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Sci di fondo – Amundsen in difficoltà a un mese dall’inizio della stagione: “Non è mai bello prenderle”

Credits: Amanda Sotberg/Toppidrettsveka

Il norvegese chiude al sesto posto il test sugli skiroll a Holmenkollen, staccato di quasi due minuti dal vincitore Lars Heggen. Preoccupazione per la condizione fisica in vista dell’inverno: «Devo probabilmente tirare il freno».

Si è tenuto questa settimana, a un mese dall’apertura della stazione del fondo nazionale norvegese un test sugli skiroll organizzato dalla Nazionale di sci di fondo. I risultati non sono stati incoraggianti per Harald Østberg Amundsen, che chiude solo in sesta piazza, staccato di quasi due minuti dal vincitore Lars Heggen.

«Non è mai bello prenderle così», ha dichiarato il ventottenne a VG al termine della prova.

Sull’ideale podio di questa simulazione di gara, oltre al ventunenne Heggen, Martin Loewstroem Nyeget, staccato di un secondo, e Andreas Fjoerden Ree, terzo a cinque secondi dalla testa.

«Ci si stanca un po’ quando si investono tante energie e si lavora duramente. È un periodo difficile e bisogna riflettere, cercando di trovare qualche soluzione intelligente», ha aggiunto il 28enne, amareggiato ben più dalla prestazione che dal piazzamento in sé.

A offrire una parola di conforto al più esperto compagno di squadra è stato proprio il vincitore del test, che ricordan come le prestazioni sugli skiroll non sono necessariamente indicative di ciò che accadrà poi sulla neve.

«Bisogna prendere questi risultati con le pinze. In un certo senso, si ottiene una risposta su come stanno andando le cose, e poi ognuno può farsi una propria valutazione».

Ora gli atleti tornano al lavoro, anche se non c’è molto tempo prima delle prime gare: manca infatti esattamente un mese all’apertura nazionale di Beitostølen, appuntamento che definirà anche le gerarchie in vista della prima tappa di Coppa del Mondo a Ruka, in programma la settimana successiva. I risultati delle prime gare internazionali avranno inoltre un peso importante nelle successive selezioni per i Mondiali di Falun, in calendario a febbraio secondo quanto riportato nell’articolo originale.

Anche l’allenatore della nazionale norvegese Eirik Myhr Nossum non nasconde la propria preoccupazione per quanto emerso a Holmenkollen.

«Naturalmente speravamo che andasse più veloce di così», ha ammesso il tecnico.

Dopo due inverni, progressivamente più complicati, condei Giochi olimpici invernali lasciati senza medaglie, la stagione 2026/27, con i Mondiali di Falun segnati di rosso sul calendario, sarebbe importante per restare a galla nelle gerarchie di una squadra altamente competititva come quella norvegese; per essere della partita però bisogna essere fin da subito nelle migliori condizioni ed è per questo fondamentale capire come intervenire sulla preparazione.

«Il mio approccio non soddisfa le mie esigenze», ha commentato Amundsen, lasciando intendere la necessità di rivedere il proprio programma. «Probabilmente devo semplicemente tirare il freno».

Un’altra preoccupazione per il norvegese viene anche dalla sua condizione fisica: nelle prime settiamane estive, infatti, Amundsen aveva raccontato di temere che anni di carichi di lavoro estremamente elevati potessero aver compromesso la funzionalità dei suoi polmoni, emersa dopo un’approfondita serie di accertamenti con specialisti in pneumologia, con l’obiettivo di individuare l’origine dei problemi e riuscire a gestirli meglio.

La priorità, adesso, è trovare risposte e recuperare una condizione che gli consenta di tornare competitivo. Il test di Holmenkollen non rappresenta necessariamente un verdetto definitivo sulle sue possibilità per l’inverno, ma costituisce un campanello d’allarme che Amundsen e lo staff norvegese non possono ignorare.

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