Oltre al piccolo Jon, Johannes Dale-Skjevdal ha un nuovo “bambino” da accudire. No, il 29enne non è diventato padre per la seconda volta all’insaputa di tutti; ha deciso piuttosto di investire in maniera importante sulla propria carriera, acquistando un tapis roulant per skiroll dal valore di 850.000 corone norvegesi, pari a circa 70.000-75.000 euro. L’impianto si trova attualmente in un magazzino presso lo stadio di sci di Hvalstjern, a Fetsund, dove il biathleta può allenarsi senza dover raggiungere altre strutture: l’obiettivo è trovare una sistemazione definitiva per l’impianto.
«È un piccolo sogno da bambino avere un tappeto da skiroll tutto mio. Devo ammettere che mi fa un certo effetto. Se a vent’anni mi avessero detto che, una volta cresciuto, avrei avuto una mia skiroll-mill, non so se ci avrei creduto» ha ammesso al TV2.
Dale-Skjevdal segue così le orme di campioni come Johannes Thingnes Bø, Ole Einar Bjørndalen e Johannes Høsflot Klæbo, ma anche Sebastian Samuelsson, Frida Karlsson e Dorothea Wierer, che hanno scelto di dotarsi di strutture private per rendere più efficace la propria preparazione.
Alla base della decisione c’è soprattutto la necessità di conciliare gli impegni sportivi con la vita familiare. Dopo otto anni trascorsi a Lillehammer, il biathleta è tornato a Fetsund, vicino ai luoghi della sua infanzia e alla famiglia; una scelta forse poco convenzionale per un atleta di alto livello, considerando le strutture e l’ambiente di allenamento disponibili a Lillehammer, ma che per lui rappresenta la soluzione migliore.
«Era importante assicurarmi che ogni allenamento fosse il più efficiente possibile. So che adesso ho meno tempo rispetto al passato e devo essere abbastanza serio da prendere le misure necessarie».
La vicinanza ai nonni, che possono dare una mano con il piccolo Jon, è fondamentale per la famiglia, così come la possibilità di ridurre gli spostamenti. La moglie Kristina fa la pendolare verso Oslo, mentre Dale-Skjevdal trascorre gran parte dell’inverno in viaggio per le gare. Da Fetsund, inoltre, raggiungere l’aeroporto di Gardermoen è più semplice.
«Per il quadro complessivo sono assolutamente convinto che questa sia la scelta giusta, al cento per cento. Vivo molto bene con la decisione di trasferirmi qui», afferma il norvegese, che ha investito anche in una palestra privata per il lavoro di forza. «Voglio continuare a fare biathlon e restare al vertice per parecchio tempo. Mi rendo conto, però, che devo prendere decisioni come questa per aumentare il più possibile le probabilità che accada».


