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Salto con gli sci – Eva Pinkelnig prepara il ritorno e: “Ero esausta, la pausa mi ha restituito la voglia di saltare”

Il ritorno alle competizioni di Eva Pinkelnig si avvicina, a oltre 400 giorni dal grave infortunio al ginocchio rimediato a Predazzo durante le gare preolimpiche. Anche se 38enne non ha ancora la certezza di poter essere al via dell’apertura del circuito a Lillehammer, prevista per il 21 novembre, ma guarda con fiducia ai prossimi appuntamenti, in particolare la prima edizione femminile della Tournée dei Quattro Trampolini.

In un’intervista all’agenzia APA, ripresa dalla Kronen Zeitung, l’austriaca ha raccontato il lungo percorso che l’ha accompagnata durante la riabilitazione, soffermandosi anche su un aspetto meno conosciuto del suo periodo lontano dalle gare: la necessità di recuperare non soltanto fisicamente, ma anche mentalmente. Dodici mesi difficili, tra dolore, lavoro riabilitativo e impazienza. «A livello emotivo non è stato sempre facile, perché avrei voluto fare molto di più invece di dovermi trattenere», ha ammesso.

La vincitrice della Coppa del Mondo generale nella stagione 2022/2023 ha però sottolineato quanto sia stato importante il sostegno ricevuto durante il recupero, grazie a un gruppo di professionisti e persone a lei vicine. «Insieme a fisioterapisti, esperti di scienze motorie, nutrizionisti, alla psicologa dello sport, alla famiglia e agli amici abbiamo trovato un percorso fantastico per far sì che Eva guarisse, nel corpo, nell’anima e nella mente. Per questo sono felice di poter tornare ancora una volta nel circuito».

Il primo salto a Tschagguns ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo. L’atleta avrebbe voluto riprendere qualche settimana prima, ma lo staff ha preferito procedere con prudenza, assicurandosi che ogni fase fosse affrontata in sicurezza. «È stato bello vedere che tutti intorno a me erano un po’ nervosi. Io, invece, non vedevo l’ora: volevo soltanto allacciarmi gli scarponi, sedermi sullo stacco e finalmente saltare».

La riabilitazione ha offerto alla saltatrice del Vorarlberg anche l’occasione per prendere le distanze da un periodo della carriera che, già prima dell’infortunio, si era rivelato particolarmente complicato. La saltatrice ha parlato apertamente delle difficoltà vissute negli ultimi anni, ammettendo di aver raggiunto una condizione di esaurimento.

«Gli ultimi anni mi avevano logorata. Non mi sentivo più per niente a mio agio. A volte c’era semplicemente molto caos. Ho dovuto accettare compromessi poco soddisfacenti e, dietro le quinte, tante cose non funzionavano bene. Sono successe diverse situazioni che mi hanno fatto soffrire e hanno lasciato delle cicatrici. Quelle ferite adesso sono guarite, hanno avuto il tempo di rimarginarsi. Per questo il periodo lontano dalle gare mi ha fatto davvero molto bene. Oggi mi sento libera e leggera e posso tornare a godermi il salto con gli sci».

Un cambiamento favorito anche dal nuovo ambiente di lavoro, che Pinkelnig descrive come particolarmente positivo. L’atleta ha apprezzato soprattutto la capacità dello staff di collaborare, comunicare e ascoltare le esigenze delle saltatrici, un aspetto che ritiene fondamentale nello sport femminile.

«Abbiamo una squadra che funziona molto bene. Tutti si impegnano tantissimo, lavorano insieme, comunicano e soprattutto ascoltano. Nello sport femminile capita che non ci venga dato abbastanza ascolto. Abbiamo bisogno di persone che si prendano cura di noi e sappiano mettere un po’ da parte il proprio ego». In particolare, tra le persone che hanno ricevuto il suo apprezzamento c’è il nuovo allenatore della squadra austriaca, Thomas Diethart: «Sta facendo un ottimo lavoro come capo allenatore».

Adesso lo sguardo è rivolto al ritorno in gara e alla possibilità di misurarsi nuovamente con le migliori saltatrici del mondo. Pinkelnig non nasconde le proprie ambizioni, pur sapendo di dover procedere un passo alla volta. Tra gli appuntamenti che attende con maggiore entusiasmo ci sono la Tournée dei Quattro Trampolini, i Mondiali di Falun e le gare di volo a Planica. Per arrivarci, però, la ricetta resta quella della gradualità: «Continuerò a lavorare bene giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento sui salti. Poi tutto sarà possibile».

La prima edizione della Tournée dei Quattro Trampolini femminile rappresenta per lei un appuntamento particolarmente significativo. Pinkelnig ritiene che le donne avrebbero meritato di parteciparvi già da tempo e considera il nuovo format un riconoscimento importante per il movimento.

«Secondo me avrebbe dovuto arrivare già prima del volo con gli sci. La Tournée è il punto di riferimento del salto con gli sci. È davvero importante che adesso anche noi donne possiamo prendervi parte nella sua versione completa».

L’atleta di Dornbirn ha infine commentato anche la situazione della squadra femminile austriaca, che al termine della scorsa stagione si era ritrovata con un organico piuttosto ridotto. La saltatrice è consapevole della perdita di alcune atlete importanti, ma guarda con fiducia alle giovani che stanno emergendo, mentre individua in Lisa Eder il principale riferimento dal punto di vista sportivo, mentre lei stessa può mettere a disposizione maggiore esperienza.

«Abbiamo perso alcuni grandi talenti, ma ne stanno arrivando di nuovi. Adesso nel gruppo sono diventata la nonna», ha scherzato. «Lisa è chiaramente la numero uno sul piano sportivo. È un enorme sostegno per la squadra e quando mi alleno con lei capisco qual è il livello che devo raggiungere. Per tutto quello che riguarda la parte mediatica, invece, ci sono più io. Così ci dividiamo i compiti e per entrambe diventa un po’ più facile».

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