E’ ancora una volta impressionante Johannes Hoesflot Klæbo nella finale della gara di Sprint in tecnica libera di Davos dopo aver gestito senza alcun fastidio quarti di finale e semifinale. Il campione di Trondheim imposta il suo ritmo, fatto in questa occasione di rallentamenti e strappi per la prima parte di gara, sin dalle fasi iniziali tirando il collo agli avversari e nel momento topico, all’inizio della seconda tornata, il solo a tenergli le code è Federico Pellegrino, che sta dimostrando sempre più di essere il più vicino a Klæbo anche se questo non basta. Sul traguardo il norvegese mantiene 1.80 di vantaggio sul valdostano che conquista la seconda posizione e con questa il primo podio stagionale e il diciassettesimo podio in competizioni individuali di primo livello, 15 dei quali ottenuti in gare sprint a tecnica libera.
Per il terzo gradino del podio ha la meglio l’altro astro nascente della disciplina classe 1996, il russo Alexander Bolshunov, argento ai mondiali Under 23 di Soldier Hollow nel format, destinato a duellare per la supremazia in casa Russia con un Sergey Ustiugov ancora in ritardo di condizione uscito per il quinto posto nella semifinale di ferro con i primi due classificati di giornata. Deve accontentarsi del quarto posto il finlandese Ristomatti Hakkola che precede il francese Richard Jouve e il russo Gleb Retivykh che dopo aver provato a tenere il ritmo di Klæbo nel primo giro crolla e chiude lontanissimo.
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Strapotere Klæbo, Federico Pellegrino secondo nella Sprint di Davos
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