Nella combattutissima 15km in classico di Lahti, Iivo Niskanen, acclamatissimo dal pubblico di casa, non ha tradito.
Il campione mondiale della 15km classica proprio a Lahti nel 2017, nonché oro della 50km olimpica di PyeongChang 2018, si è confermato il miglior interprete in tecnica classica del circuito insieme ad Alexander Bolshunov.
Difatti, il leader di Coppa del Mondo è stato l’unico a saper tenere la scia intermedio dopo intermedio del padrone di casa, perdendo tempo solo nell’ultimo terzo di gara. Niskanen, al 5° successo in Coppa del Mondo oltre ai due titoli in rassegne di apice internazionale (5 dei quali ottenuti in casa fra Kuusamo e Lahti), ha avuto ragione del russo alla fine di 10"1.
I norvegesi, battuti dopo il dominio totale dello Ski Tour 2020, si sono consolati con il terzo posto di Hans Christer Holund, mai stato in gioco per il successo ma bravo a tenere la posizione per tutta la seconda metà di gara.
Dominio comunque generalizzato per i vichingi assieme ai russi che hanno monopolizzato le prime dieci posizioni: quarto l’outsider Ilia Semikov davanti al poker norge guidato da Sjur Røthe, quinto, Simen Hegstad Krüger, sesto, un opaco Johannes Høsflot Klæbo, settimo, e il vincitore a sorpresa dello Ski Tour 2020 Pål Golberg, ottavo; poi i russi con nono Alexander Bessmertnykh, decimo Ivan Yakimushkin e undicesimo il redivivo Alexey Chervotkin.
Non è arrivato il risultato a sensazione, ma si può sorridere anche in seno alla squadra italiana per una prova consistente con tre italiani a punti.
Il migliore è stato un po’ a sorpresa Giandomenico Salvadori diciassettesimo. Il primierotto ha confermato l’ottima prova in rimonta della 30km gundersen della settimana scorsa a Trondheim.
Meno bene Francesco De Fabiani, il quale era atteso a un riscatto sulla pista che lo vide vincere anni addietro per la prima e unica volta in Coppa del Mondo. Il valdostano è calato nel finale, terminando ventesimo.
La notizia più positiva è però quella relativa al venticinquesimo posto di Paolo Ventura. Il ventitreenne dell’Esercito ha confermato i primi punti ottenuti una settimana fa in Norvegia, ma questa volta la gara è stata "vera", non un inseguimento dove le dinamiche dei tempi effettivi vengono influenzate da diverse variabili.
Non sono andati lontani dalle prime trenta posizioni che assegnano punti neanche il fiemmese Stefano Gardener, trentaquattresimo, e l’altoatesino Dietmar Nöckler, trentasettesimo.
La rinascita del fondo azzurro è lontana, ma finalmente c’è soddisfazione nell’aver visto in una gara distance ben cinque azzurri in grado di combattere per entrare fra i primi trenta. Il tanto giustamente celebrato biathlon azzurro, al maschile, non sta vivendo tempi migliori in questa stagione.
Domani c’è un’altra occasione per ben figurare in staffetta.
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FONDO – Iivo Niskanen fa sua la 15km classica davanti al suo pubblico a Lahti
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