Il ruggito di Alexander Bolshunov. Dopo tutte le vicissitudini di Lahti, che lo hanno visto protagonista in negativo nella "querelle staffetta" con il finlandese Joni Mäki, il leader di Coppa del Mondo ha canalizzato frustrazione, rabbia e delusione per conquistare una splendida vittoria nella 15 skating a cronometro di Falun.
Il 23enne russo, per la 24^ volta vincitore in Coppa del Mondo, ha imposto il suo passo con autorità, riuscendo a stroncare tutti gli avversari meno che uno.
E’ stato il norvegese campione olimpico dello skiathlon Simen Hegstad Krüger l’unico in grado di tenere il ritmo, tanto da ridurre lo svantaggio a meno di un secondo a 900 metri dal traguardo, dopo aver accusato fino a 10"5 agli 11.3km. Il 27enne non è pero riuscito a completare il sorpasso nel finale, chiudendo 2° a 1"8 per il 14° podio in carriera, il primo stagionale.
A livello di squadra, la Norvegia si è confermata comunque la più forte con il podio di Sjur Røthe 3° a 23"9, 23° podio in carriera, che ha superato nei metri finali il connazionale campione iridato in carica della 50km Hans Christer Holund, 4° a 25"1.
Dopo il difficile skiathlon di Lahti, il russo Ivan Yakimushkin si è riscattato con un 5° posto a 51"7, ottimo 6° il britannico scozzese Andrew Musgrave a 55"5, buon 7° Johannes Høsflot Klæbo, raggiunto nel finale da Bolshunov partito un minuto dopo, ma probabilmente titolare di un pettorale per la prova iridata di Oberstdorf ai danni di Harald Østberg Amundsen 8°.
Brillantissima la 9^ piazza del 20enne yankee Gus Schumacher, sempre più a suo agio fra i grandi, che ha preceduto un quartetto russo con 10° Denis Spitsov, 11° Evgeniy Belov, 12° Sergey Ustiugov e 13° Ilia Poroshkin. Se il quintetto iridato norvegese della 15km potrebbe essere già definito, in Russia devono ancora fare delle valutazioni.
I due squadroni più forti scoppiano di salute, mentre quasi tutte le altre nazioni continuano a faticare. Fra queste c’è purtroppo l’Italia che nella gara di oggi, quella che fino a dieci anni fa era il nostro fiore all’occhiello, ha portato a punti solo Francesco De Fabiani 25°.
Si sperava in un sussulto, una scossa, un segnale in controtendenza da parte degli altri ragazzi italiani, i quali avevano potuto ricaricare le pile dopo un Tour de Ski con più ombre che luci, invece la prestazione è stata assolutamente insufficiente.
Giandomenico Salvadori ha concluso 39°, ancora lontano dai suoi vertici, Simone Daprà, 41°, è almeno sembrato più competitivo rispetto alla brutta 15 di Davos a dicembre, Davide Graz, 46°, vede i suoi rivali giovanili Schumacher e Moch "scappare", Paolo Ventura, 47°, avrà nella gara di domani il vero obiettivo di questo weekend.
A breve partirà la gara femminile.
La classifica completa della 15km skating
La classifica di Coppa del Mondo
La classifica di coppa distance
Sci di Fondo – La furia di Bolshunov nella 15 skating di Falun! Italia notte fonda
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