Dopo un lungo, anzi lunghissimo silenzio, la FIS è tornata sul caso Bolshunov-Mäki, che risale addirittura alla fine dello scorso gennaio, quando dopo aver ritenuto di essere stato chiuso dal finlandese, il vincitore della Coppa del Mondo aveva prima cercato di colpirlo con un bastone per poi mandarlo a terra dopo l’arrivo.
Un gesto che aveva scatenato tante critiche e da più parti la richiesta di una punizione esemplare per l’atleta russo, che non è arrivata. Oggi, a Mondiale appena iniziato e alla vigilia dello skiathlon, la FIS ha comunicato le sue decisioni attraverso la seguente nota: «Il Consiglio FIS ha incaricato la Commissione indipendente per l’etica e la conformità di indagare ulteriormente sul quanto avvenuto alla fine della staffetta maschile di Lahti, con protagoisti Alexander Bolshunov (RUS) e Joni Mäki (FIN). Dopo aver esaminato tutti i fatti, la Commissione ha stabilito che Alexander Bolshunov avrà un periodo di prova nei prossimi cinque eventi FIS (solo Coppa del Mondo FIS e Campionati del Mondo FIS). Se non si verificano ulteriori comportamenti antisportivi che coinvolgono l’atleta in questi cinque eventi, non verranno intraprese ulteriori azioni. Tuttavia, in caso di incidente, l’atleta verrà sospeso per due gare consecutive di Coppa del Mondo di sci di fondo, con possibili sanzioni aggiuntive, a seconda della natura dell’infrazione».
Fondo – Caso Bolshunov-Mäki: dopo un mese arriva la decisione della FIS
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