La vita di uno sportivo si sa è fatta quotidianamente di grandi e piccole sfide. In questi giorni a sorpresa, sulla pista da sci di fondo di Livigno abbiamo incontrato un campione che con le sfide ormai ci convive da anni, anzi possiamo dire da sempre. Stiamo parlando del vice campione paralimpico di nuoto Simone Ciulli, argento nella staffetta 4×100 stile libero a recentissimi Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, al fianco di Antonio Fantin, Simone Barlaam e Stefano Raimondi. L’abbiamo incontrato impegnato tra i binari della Pista Marianna Longa, intento a domare il suo slittino, si perché alla proposta della presidente della Fisip Tiziana Nasi di provare questa affascinante disciplina invernale, Simone da grande uomo di sport, non si è fatto pregare.
Detto fatto che Simone da Firenze è partito alla volta di Livigno dove al fianco della maestra di sci, allenatrice ed ex atleta di sci di fondo Consuelo Confortola che a breve presenterà la sua tesi magistrale proprio sullo sci di fondo paralimpico, si è approcciato con la solita determinazione alla disciplina.
Classe 1986, di professione avvocato oltre che atleta paralimpico dal palmarès prestigioso, Simone affetto da paralisi cerebrale alla nascita che gli ha provocato una lieve emiparesi della parte destra del corpo e da un perineurioma al nervo sciatico destro, ha scoperto il nuoto fin da piccolo, come attività riabilitativa prima e come atleta agonista poi. Da quel giorno fu amore a prima vista, una passione che l’ha portato in carriera a siglare 36 titoli italiani e 10 record nazionali che fanno da contorno all’argento di Tokyo ed alle medaglie dei giochi del Mediterraneo del 2013, ai campionati europei di Funchal nel 2016 e a quelli di Londra nel 2019. Tesserato al Circolo Canottieri Aniene di Roma ed al GS Fiamme Azzurre, Ciulli che per non farsi mancare nulla nella sua formazione natatoria ha ottenuto ben 14 brevetti tra cui quelli di assistente ai bagnanti, istruttore di secondo livello triathlon, istruttore specialistico di pallanuoto, istruttore specialistico fitness, coordinatore scuola nuoto, direttore sportivo e gestore di impianti, preparatore atletico e allenatore di nuoto per salvamento, crede molto nella Riforma Spadafora che darà la possibilità agli atleti paralimpici di essere retribuiti, di avere contributi e tutele sanitarie, prendere servizio all’interno del Corpo o del ministero di appartenenza al termine della carriera agonistica.
Senza perdere di vista il nuoto, Simone si dice pronto ad affrontare questa nuova sfida chiamata: sci di fondo paralimpico e appena sarà possibile non vece l’ora di unirsi ai suoi nuovi compagni di nazionale, tra i quali anche l’ex collega nuotatore, Giuseppe Beppe Romele -secondo quest’anno nella ranking mondiale di Coppa del mondo della specialità- che di consigli sul tema: slitta, sci, bastoni, tecnica ed allenamenti sulla neve, ne elargirà sicuramente molti.
VIDEO, Paralimpici – Il vice campione paralimpico di nuoto Simone Ciulli sulle nevi di Livigno
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