ANTERSELVA. Era molto dispiaciuto al termine dell’individuale di Anterselva. Tommaso Giacomel sperava di ottenere un risultato migliore rispetto al 50° posto finale, arrivato dopo sei errori al tiro. Troppi per il finanziere trentino, che ha così analizzato la sua gara odierna, sicuramente complicata anche per un vento che cambiava anche nel corso di una singola serie di tiro.
«Oggi non è stata per niente facile – ha affermato Giacomel – il vento non ha aiutato. Mi ha dato tanto fastidio sbagliare l’ultimo colpo della prima serie. In piedi, il secondo poligono, ho fatto abbastanza fatica a gestirlo. Ma c’è poco da dire, sei errori in un’individuale sono troppi, non è stata una grandissima giornata, ma almeno sugli sci stavo bene. Cosa ho imparato? Che il poligono di Anterselva non è facile, è tra i più difficili e non ti perdona nulla. Appena fai un’entrata più cattiva vieni subito punito».
Ora la testa vola molto lontano, a quella Pechino dove Giacomel è pronto per la sua prima esperienza olimpica. Ma il giovane azzurro, come tutti, al momento pensa soprattutto a non avere problemi di altro tipo: «Speriamo che vada tutto bene e Dio ce la mandi buona, soprattutto per il discorso covid. L’augurio è di stare bene e farsi trovare pronti».
Biathlon – Giacomel: “Sei errori sono troppi, ho imparato che il poligono di Anterselva non perdona”
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