Le Olimpiadi e le Paralimpiadi 2030 potrebbero sfuggire a Sapporo e al Giappone per colpa dello scandalo corruzione esploso a margine dei Giochi di Tokyo 2020. Questo, perlomeno, è il timore dell’ex ministro Toshiaki Endo e del presidente del Comitato olimpico nipponico, Yasuhiro Yamashita.
Come ricorda "Inside the Games", un membro del comitato esecutivo di Tokyo 2020, Haruyuki Takahashi, è stato arrestato questa settimana perché sospettato di aver ricevuto tangenti, in particolare 51 milioni di yen (l’equivalente di 370mila euro), che gli sarebbero stati elargiti dal rivenditore e sponsor olimpico Aoki Holdings.
Il presidente Yamashita si è detto preoccupato ai microfoni di Nikkan Sports: "Quanto accaduto è deplorevole. Farò del mio meglio per ridurre al minimo l’impatto di questo scandalo, che rischia di vanificare l’attività svolta per sponsorizzare Sapporo per i Giochi 2030".
Peraltro, oltre al sopra menzionato Takahashi, i pubblici ministeri hanno ordinato gli arresti di altre tre persone in relazione al presunto piano di corruzione.
Rammentiamo ai lettori di "Fondo Italia" che la città di Sapporo è da tempo ritenuta in pole position per ospitare le Olimpiadi 2030, con Salt Lake City e Vancouver che stanno provando a recuperare terreno. La località organizzatrice sarà annunciata in occasione della prossima assemblea del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), in programma a Mumbai nel 2023.
Olimpiadi 2030, Sapporo rischia di veder sfumare il sogno di ospitare i Giochi dopo lo scandalo corruzione a Tokyo 2020?
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