Marco Barale non poteva immaginare un esordio migliore in IBU Cup. Nella short individual di Pokljuka, il 2003 cuneese delle Fiamme Oro e della nazionale juniores e giovani ha chiuso addirittura al sesto posto, grazie a un’ottima prova al poligono dove ha commesso soltanto un errore.
Una prestazione che ha fatto gioire ancora tutto il Team Italia, certificando che dal basso ci sono tanti giovani con ottimo potenziale da far emergere.
A Fondo Italia, Marco Barale ha così commentato la sua prestazione, mantenendo però i piedi ben saldi a terra, con l’umiltà del giovane che sa di dover ancora fare tanta strada.
«Sono veramente contento di come è andata oggi – ha affermato l’azzurro – alla vigilia non avevo grandi aspettative per la gara odierna, ero già molto felice di essere stato convocato e di avere l’opportunità di esordire in IBU Cup. Ovvio che per come è andata posso essere solo felice.
È stato bellissimo entrare nella flower ceremony con tutti quei norvegesi (ride, ndr), però ero spaventato nell’ultimo giro perché sapevo di avere il settimo alle calcagna, così ho cercato di dare il massimo fino alla fine ed è andata bene.
Voglio ringraziare tantissimo gli skiman perché oggi avevamo degli sci velocissimi, oltre a tutta la squadra perché è un bel gruppo, abbiamo dei bravi tecnici e ciò può soltanto ripagare con degli ottimi risultati.
Per quanto riguarda il risultato in sé è molto motivante e incoraggiante, ma certamente non basta questo a farmi montare la testa. Sono ancora giovane, la stagione è lunga, ma ho ancora tanta strada da fare. Oggi però sono molto felice».
Biathlon – Marco Barale: “È bellissimo entrare in flower ceremony all’esordio in IBU Cup”
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