Ingrid Landmark Tandrevold è una delle biatlete più amate nella biathlon family. E non a caso: il suo buon umore è totalmente contagioso; che tu sia impegnato ad intervistarla dal vivo e il bastoncino dello sci le si impiglia tra i capelli, o che tu sia dietro allo schermo di un computer ad ascoltare un suo commento a fine gara, è garantito che saprà strapparti un sorriso.
Persino quando il weekend non è andato esattamente come nei piani, come quello che è appena terminato ad Anterselva. Nella località italiana, infatti, la biatleta norvegese non ha avuto delle prestazioni soddisfacenti, ma questo non le ha impedito di mantenere alto il suo morale. E chissà, forse dietro al suo grande entusiasmo c’è anche la forte sintonia che la lega al nostro Paese, scelto dall’atleta per allenarsi durante la pausa natalizia ospite del Dolomiti Apart & Rooms di Passo di Lavazé .
"Prima di tutto mi piace tanto Lavazé, è una località perfetta per allenarsi sia nello sci di fondo che nel tiro, con condizioni di vento difficili" ha confermato ai microfoni di Fondo Italia, al termine delle gare "ci siamo stati spesso con la squadra e mi trovo bene e volevo che anche il mio ragazzo vedesse quei bellissimi posti. Anche la proprietaria dell’albergo è ormai una carissima amica e penso ci tornerò ancora"
Località di elezione per gli allenamenti della squadra norvegese, ma un posto speciale anche nella sfera privata della 26enne, che lì ha vissuto uno dei momenti più importanti della sua vita: è infatti al Passo di Lavazé che il suo fidanzato le ha chiesto di sposarlo. "Era uno dei miei posti preferiti già prima, ora è il mio posto preferito in assoluto"
Un momento positivo per la nativa di Baerum che si protrae anche in pista dove, al di là del risultato negativo della tappa altoatesina, è sotto gli occhi di tutto un grande miglioramento. "Non in questo weekend purtroppo, ma in generale sento di essere una migliore tiratrice adesso, ed è ironico da dire in questo momento. Ho fatto un’ottima preparazione questa estate." La riflessione tuttavia non è rivolta solo a sé stessa, sottolineando come si sia trattato di un vero e proprio lavoro di squadra: "Abbiamo lavorato duramente con la squadra, ci siamo stimolate e sostenute a vicenda"
E probabilmente il sostegno da parte della squadra, con cui hanno iniziato a condividere anche una piccola decorazione del viso durante le staffette – allenatori compresi, è cioè che la aiuta ad affrontare questi piccoli incidenti di percorso e a guardare al prosieguo della stagione con fiducia e ottimismo. "Qui ad Anterselva è andata davvero male quindi c’è tanto da migliorare. Penso di aver bisogno di una maggiore velocità in pista e posso essere ancora più stabile al poligono"
Se pensiamo al futuro nel mirino, è proprio il caso di dirlo, ci sono gli imminenti Campionati Mondiali, che si terranno ad Oberhof in Germania dall’8 al 19 febbraio prossimi. Le idee di Ingrid sono chiare: "Una medaglia individuale sarebbe un grandissimo risultato per me. Non vedo l’ora di gareggiare ad Oberhof, credo possa essere un buon tracciato per le mie caratteristiche e le condizioni difficili al poligono possono rendere le gare più aperte."
Biathlon – Tandrevold: “Non vedo l’ora di gareggiare ad Oberhof, può essere un buon tracciato per me”
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