OBERHOF – Il biathlon si sa, è uno particolare. Una gara non è finita finché non è finita e si taglia il traguardo e le parole di Lisa Vittozzi, al termine della Staffetta Mista odierna, nella giornata di avvio dei Campionati Mondiali, che ha regalato la medaglia d’Argento all’Italia, lo confermano, al di là della forte emozione. "Ci abbiamo creduto fino alla fine. Ovviamente bisogna attendere sempre fino alla fine perché nel biathlon non sai mai cosa può succedere, ma credevo molto nei giovani e sono veramente orgogliosa di loro due perché hanno gestito una gara che non era per nulla facile, soprattutto perché quando sei nelle prime posizioni devi sempre cercare di isolarti e fare il tuo e loro ci sono riusciti. Sono molto felice soprattutto per la loro prima medaglia."
Il risultato odierno è davvero la cartina di tornasole di un movimento sportivo in salute: sul podio, infatti, salgono quattro atleti di provenienza ed età differenti, con due veterane come la stessa Vittozzi e Dorothea Wierer, che da anni ormai sono la colonna portante della squadra e due giovani come Didier Bionaz e Tommaso Giacomel che stanno emergendo in un momento molto delicato per il biathlon maschile italiano, in cui per gran parte della stagione è mancata una figura veterana di riferimento. "È veramente incredibile confermarsi e vincere con una staffetta molto giovane. È sempre bello salire sul podio, poi ovviamente fa ben sperare per le prossime gare" A proposito delle prossime gare in calendario, una medaglia dà sempre una grande iniezione fiducia: "Sicuramente, noi ci abbiamo messo del nostro. Ovviamente se non fosse andata così le motivazioni non mancano però partire così fa bene"
Tornando alla propria frazione, la sappadina fa una valutazione sulle risposte avute dal punto di vista fisico "Questa gara era un po’ un test per la condizione, non mi sono sentita proprio come al solito però forse mi serviva questa gara per sbloccarmi un po’ e provare il tracciato che è molto duro e quindi bisogna gestirlo bene e sapere spingere fino alla fine. Sono contenta di come l’ho gestita, sono positiva" Buoni segnali arrivati soprattutto nell’ultimo giro, in particolare nell’ultimo tratto dove Lisa è riuscita anche a recuperare parte del distacco accumulato da Julia Simon "Sono contenta tutto sommato ho fatto un buon tempo quindi sono soddisfatta"
Infine un piccolo sfogo sulla prima tornata, in cui nell’ultima salita prima dell’ingresso in arena, l’atleta è rimasta vittima del traffico e per un attimo è rimasta bloccata nel gruppo: "Ci sono alcune atlete che non riescono a gestire la gara, vogliono andare davanti ad ogni costo ostacolando le altre anche se nel primo giro non serve spingere. È un problema delle gare femminili, nel primo giro c’è sempre un gran casino"
Biathlon – L’orgoglio di Lisa Vittozzi: “Credo molto nei nostri giovani”
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