Sturla Holm Laegreid è ormai uno dei biathleti di maggior caratura del circuito mondiale. Non fosse per il compatriota Johannes-Thingnes Boe, il 25enne appassionato di chitarra avrebbe conquistato una Sfera di Cristallo nella stagione 2021-22, oltre che svariati titoli mondiali e vittorie di tappa. Il fatto che nella passata stagione sia stato a tutti gli effetti la seconda forza in campo, gli da qualche speranza nel poter essere, semmai possa esistere, "l’anti–Boe".
Al Martin Fourcade Nordic Festival l’atleta nativo di Baerum ha sfoderato una solida prestazione, arrendendosi solo a Emilien Jacquelin in volata. Quest’ultima lo sappiamo, non è la specialità del campione mondiale della 20 chilometri nel 2021. Se escludiamo il "fenomeno Christiansen" su skiroll, Laegreid sembra aver evidenziato già una discreta forma. Al tiro, stranamente, non è arrivato il ‘solito’ zero. I primi due poligoni a terra sono stati problematici ma poi, in piedi, il norvegese ha messo le cose in chiaro. L’occasione propizia per farsi un’idea ancor più accurata potrebbero essere i Campionati estivi norvegesi, soprattutto se Johannes Boe deciderà di presentarsi ai nastri di partenza tra poco più di una settimana.
Queste le parole profelite a NordicMag dopo la gara mass di Annecy "Non so se è per il caldo, ma è stata durissima! – afferma Sturla – ho finito bene con i poligoni in piedi, fatto non banale. E’ solo una gara di preparazione in estate, ma se non colpisci i bersagli diventa dura portarla in fondo" conclude Laegreid. Parlando di Coppa del Mondo, è chiaro che tutti quelli che non si chiamano Boe, inteso come Johannes Thingnes, devono sperare in frequenti vuoti di sceneggiatura del suddetto dominatore dell’ultimo quinquennio. Nel caso in cui le percentuali scendano rispetto al circa 90% che ha saputo tenere nel 2022-23, il principale indiziato sarebbe sicuramente Sturla.
BIATHLON – Un ottimo Laegreid al MFNF. Può essere l’anno della generale?
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