Il "Devon Kershaw show", la rubrica che l’ex fondista tiene con FasterSkier ha avuto un ospite d’eccezione. Johannes Hoesflot Klæbo come tutti sapranno si trova in Utah (USA), preparandosi in solitudine per una stagione a cui non sa ancora se prenderà parte viste le note vicende. A Park city – luogo sacro per lo sci di fondo – il giornalista di FasterSkier ha potuto chiacchierare con lui.
PARTE 2 QUI – Tra allenamento e avventure.
PARTE 1 QUI – Sui mancati accordi tra lui e la Nazionale norvegese.
Chiaramente se una stagione senza Mondiali né Olimpiadi fa gola si, ma in maniera relativa, il discorso cambierebbe e non poco se la situazione rimanesse in stallo anche l’estate prossima. Con i Mondiali di Trondheim (sua località natale) alle porte, Klæbo non avrebbe il minimo problema a non disputare alcuna competizione di Coppa del Mondo di sci di fondo se ciò significasse raggiungere il suo desiderio di "una Federazione migliore". Ovviamente a patto di risolvere/migliorare la situazione in vista della prossima stagione, che precederà quella delle Olimpiadi italiane, due appuntamenti a cui il norvegese vuole partecipare a tutti i costi.
"Ovviamente mi sto allenando come se dovessi gareggiare normalmente. Non penso ad altre soluzioni al momento, sono fiducioso che tutto si possa risolvere – dice fiducioso Klæbo – Quest’anno ci sono le gare a Trondheim prima di natale (15-17 dicembre, ndr), sarebbe stupendo esserci.
Va dato merito alla FIS di aver allocato le gare di questa stagione in modo affascinante, aggiungendo un febbraio in Nord America che si preannuncia meraviglioso, dal punto di vista delle località (Canmore e Minneapolis). "Inoltre si torna in Canada e negli Usa! A proposito – aggiunge il sempre simpatico, cordiale e rispettoso campione – so che i biglietti sono andati a ruba" dice rivolgendosi al giornalista Herz, sempre presente ai grandi appuntamenti, con cui Klæbo ovviamente ha un bel rapporto.
"Mi sono però detto – aggiunge cambiando leggermente tono – che se volevo provare a cambiare qualcosa, questo era l’anno giusto, senza Mondiali né Olimpiadi. Se sto bene proverò a fare tutte le gare quest’anno, ma la mia testa è a Trondheim 2025 – afferma – ci saranno i mondiali a 5km da dove vivo. Sarei disposto a sacrificare tutte le gare quest’anno per quell’evento".
"Posso anche provare, se la situazione non si metterà a posto, qualche soluzione alternativa" confida il norvegese. L’allusione pare essere al circuito Ski Classic. L’argomento verrà trattato nel quarto e ultimo episodio che uscirà nella giornata di domani.
Fondo – Klæbo a FasterSkier (3a parte): “Mi alleno come se dovessi correre in CdM. C’è Trondheim a Natale e si va in nord-America”
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