Il norvegese Jan Thomas Jenssen non avrebbe dovuto correre quest’oggi, lui che era a Ruka da riserva. Poi ha colto l’occasione con entrambe le mani, con un finale assurdo in cui è salito alla ribalta dello sci di fondo mondiale. "È davvero dannatamente bello", ha gridato Jenssen a NRK poco dopo il traguardo. "È difficile da esprimere a parole, si trattava solo di tenere giù il piede fino in fondo".
Jenssen è entrato come riserva per Sjur Røthe, che ha dovuto rinunciare a causa di un malore accusato nella giornata di ieri. Il classe 1996 non si è lasciato scappare questa occasione: "Che risultato. È arrivato all’ultima ora per Sjur Røthe malato. Non era previsto che avrebbe percorso questa distanza, è entrato come riserva ed è diventato il vincitore in modo impressionante", afferma Fredrik Aukland, opinionista di sci di fondo per NRK.
Un curiosissimo retroscena è però venuto fuori dalla tv norvegese, portato alla luce dai suoi colleghi. "Adesso è noto per la vittoria in Coppa del Mondo, ma prima di oggi era meglio conosciuto per i video su VGTV", scherza Didrik Tønseth. Da quanto emerso nel dopo gara odierno, parrebbe che il vincitore di oggi abbia una strana abitudine prima delle gare, dettata dalla tensione. "Si alza e vomita ogni volta nell’area di partenza, dopodiché può partire", dice l’allenatore della nazionale Eirik Myhr Nossum.
"So che è molto bravo in un finale come questo, e ho immaginato una gara in cui ci sarebbe stata una velocità piuttosto elevata e che fondisti come lui che hanno un buon finale, soprattutto con un finale in salita e difficile, avrebbero potuto provare a far saltare il banco" dice il vincitore della prova di ieri", Martin Loewstroem Nyenget. "È piuttosto pazzo in testa", aggiunge.
Sci di fondo – La soddisfazione dello ‘strano tipo’ Jan Thomas Jenssen, vincitore della 20 km: “Ogni volta vomita prima delle gare”
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