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Sci di fondo

Sci di fondo – Tour de Ski: dopo la debacle della 10km, le svedesi sollevano dubbi sui materiali

Ebba Andersson si è presentata al Tour de ski come leader della Coppa Distance dopo un ottimo inizio di stagione in Coppa del Mondo. Il coronavirus che ha minato la squadra svedese ha minacciato la presenza al tour della scandinava, ma la svedese si è ripresa in tempo, prendendo nella sprint di sabato; la sua giornata però si è conclusa già in qualificazione. Nella giornata di domenica le cose non sono andate tanto diversamente: dopo una partenza debole, non è riuscita a riguadagnare mai durante il resto della gara, chiudendo al 13esimo posto con quasi un minuto di ritardo da Niskanen.
Se nel suo caso gli strascichi covid può aver influito sulla prestazione, lo stesso non può essere detto per Frida Karlsson. L’altra grande speranza della Svezia non ha avuto alcuna possibilità di raggiungere le prime posizioni, chiudendo undicesima. Una debacle dunque per la squadra scandinava, la cui miglior piazzata è Linn Svahn, che non ha fatto meglio del nono posto. Questo risultato, ancora una volta, solleva dubbi sui materiali a disposizione delle svedesi. Il quotidiano svedese Expressen riporta l’insoddisfazione di alcune delle protagoniste.
«È frustrante. Si può vedere che le altre nazioni hanno trovato migliori soluzioni oggi» ha dichiarato Moa Ilar, che ha concluso al 15° posto. Anche Karlsson ha avuto parecchio da ridire sugli sci, dopo aver verificato di aver perso molto nei tratti pianeggianti: «È chiaro che si tratta di uno scarso lavoro di preparazione. Di solito è una conseguenza diretta.»
Anche il tecnico Stefan Thomson è intervenuto a riguardo.
«È una questione molto seria. E se si guardano i risultati, è abbastanza chiaro che si tratta di un problema di materiali».
Anche il direttore dello ski service per la Svezia, Anders Svanebo, è intervenuto sulla tv svedese Viaplay.
«È un po’ troppo presto per dirlo, ma se si guarda, ci sono diverse svedesi che perdono dagli 8 chilometri all’arrivo, dove è abbastanza facile»
È chiaro che, se vogliono restare in corsa per una posizione di vertice nella classifica generale del Tour, gli svedesi dovranno al più presto porre rimedio ad un pacchetto di materiali che, in un clima diverso da quello delle rigide temperature del Nord Europa, non sembra essere competitivo quanto quello delle altre nazioni in pista.

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