NOVE MESTO – Un argento che ha veramente delle ombreggiature dorate quello che ha conquistato oggi Justine Braisaz-Bouchet che alla stagione del ritorno in Coppa del Mondo dopo la maternità sta ottenendo risultati strabilianti e che hanno anche aperto un dibattito su come sia effettivamente possibile tornare ad alti livelli dopo aver avuto un figlio, una cosa che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile. L’emozione per il podio è palpabile, le parole quasi le mancano nonostante una padronanza perfetta dell’inglese e si sorprende persino quando, mentre la intervistavamo, le abbiamo raccontato di aver parlato di lei con Marit Bjoergen durante il Tour de Ski.
«Non sono sicura se sia successo qualcosa di particolare al mio fisico dopo la maternità» ha confessato quando le abbiamo chiesto il segreto di questo ritorno in grande spolvero «ma di certo lo scorso anno per me è stato un anno di riposo e il mio corpo in un certo senso se lo è meritato, perché per diventare buoni atleti ci alleniamo fin da quando abbiamo 9 o 10 anni e per tutto l’anno. E avere del tempo per riposare dopo una gravidanza significa molto per me»
Forse non si immaginava un inverno simile ad inizio stagione, quando è tornata a gareggiare nel circuito di Coppa del Mondo, pur se i segnali di un’ottima forma erano arrivato già questa estate.
«Sono davvero molto felice, per tutto l’inverno per me fare bene era l’obiettivo e non ho intenzione di fermarmi in questi campionati mondiali. Mi piacerebbe giocarmela sempre visto che è un tracciato che mi si addice particolarmente credo, è un tracciato molto fisico, lo adoro.»
Molte atlete nella biathlon family ormai la considerano un modello da seguire, e ha fatto capire loro che è possibile essere madri e continuare a praticare lo sport che amano, senza rinunciare ad essere dunque donne e donne di sport. Insieme a lei, oggi, c’era inoltre un’altra atleta nella cerimonia di premiazione che ha fatto davvero molto bene: Baiba Bendika, che di ritorno anche lei dalla maternità, ha chiuso la sprint al quinto posto, prima dopo le quattro francesi di testa.
«È un onore. Ma non sarei in grado di farlo da sola, ho la famiglia vicino a me che mi aiuta tanto, mio marito ha interrotto la sua carriera per permettermi di proseguire la mia quindi tutto è possibile ma devi essere cosciente della necessità di una rete di supporto. E sono molto contenta per Bendika. Lei è davvero stupefacente perché il suo bimbo è nato poco prima dell’inizio della stagione ed è veramente pazzesco quello che è riuscita a fare oggi.»
Biathlon – Justine Braisaz l’emozione della medaglia dopo la maternità: “Tutto è possibile ma ci vuole una rete di supporto”
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