A Canmore ha raggiunto la sua prima finale in una sprint di Coppa del Mondo, ha sognato il podio e ha chiuso al quinto posto, ottenendo così il suo nuovo miglior risultato nel massimo circuito internazionale dello sci di fondo. Tagliando il traguardo, però, Elia Barp ha fatto un gesto di stizza, dispiaciuto perché ancora una volta aveva visto il podio lì a un passo e aveva anche capito di averne per conquistarlo. Nel concitato finale di gara, però, tradito forse anche dall’esperienza, Barp non ha trovato il varco giusto, restando chiuso dallo svedese Anger, giunto poi terzo alle spalle del vincitore Klæbo e di Valnes, giunto secondo.
Nella notte, ad alcune ore dalla gara, quando lo abbiamo sentito, Elia Barp era ancora amareggiato per il finale, dando l’ennesima dimostrazione della sua grande determinazione. «A dirla tutta, sono più arrabbiato che contento – afferma a Fondo Italia, accennando un sorriso – si, è vero, sono andato forte e sono contento del risultato, ovviamente, ma allo stesso tempo volevo di più e potevo fare di più. Forse, ho sbagliato in finale, ma dopo la gara è sempre più facile da dire. Ho fatto il mio, ci ho provato, Anger si è mosso bene e al suo posto lo avrei fatto anche io, ovviamente. Insomma, sono contento del risultato ma non sono soddisfatto, volevo di più e so che era possibile. Per fortuna ho altre gare per riuscirci».
Una determinazione che sta portando il veneto delle Fiamme Gialle sempre più avanti. Le sue prestazioni stanno facendo sognare gli appassionati italiani, ma Elia quei sogni vuole realizzarli.
Sci di fondo – Elia Barp non si accontenta: “Bene il risultato ma non sono soddisfatto; volevo di più e so che era possibile”
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