Quello di Ema Kapustova è uno dei nomi da tenere d’occhio per il futuro del biathlon. Anche se il suo nome non è tra quelli di cui si parla più spesso, nell’inverno ormai ben alle spalle, ha portato a casa un bottino ricco di medaglie e il debutto in Coppa del Mondo. A farci conoscere meglio il giovane talento slovacco, che mira ad affermarsi sempre di più nella prima squadra del suo Paese, ci pensa l’IBU, che l’ha intervistata parlando non solo della vita sportiva e dei risultati, ma anche degli aspetti lontani da pista e poligono.
"Non avrei mai potuto immaginare di partecipare alla Coppa del Mondo già in questa stagione." ha spiegato ai microfoni dell’IBU "Il mio obiettivo era quello di confermarmi in IBU Cup. È stato incredibile. Avere la possibilità di competere con i migliori al mondo e nel frattempo imparare tantissimo. I miei risultati miglioravano ad ogni gara."
Proprio per questo motivo la sua esperienza nel massimo circuito non si è esaurita in Svezia, ad Oestersund, dove ha aperto la stagione invece che partire da Kontiolahti, nel circuito cadetto. La giovane biathleta ha trovato spazio in squadra anche nelle quattro tappe successive, entrando nelle prime trenta in due occasioni, nell’inseguimento di Lenzerheide (28° posto) e quello di Oberhof (25° posto).
La 21enne è però ancora una junior e per questo motivo invece che ai Mondiali di Nove Mesto, ha partecipato ai Campionati Europei IBU Junior Open a Jakuszyce e ai Campionati Mondiali Giovanili e Juniores IBU di Otepaa: da entrambi è tornata a casa con due medaglie d’argento e un bronzo. Nessuno di questi risultati però potrà, almeno per il momento, battere la soddisfazione di partecipare e conquistare una medaglia ai Campionati Europei, che si sono svolti a Brezno-Orsblie, sua città natale: nell’individuale, coprendo i 20 bersagli, ha vinto la medaglia di bronzo.
"È stato un piacere per me gareggiare davanti a così tanti tifosi slovacchi. Tutta la mia famiglia era allo stadio e c’era anche il mio primo allenatore di biathlon. Questo mi ha dato molta motivazione per continuare ad allenarmi duramente per i miei obiettivi."
Da due anni il suo allenatore è Martin Otcenas, ex biathleta che ha preso parte ai Giochi Olimpici di Sochi e Pyeongchang: Kapustova ha la stessa ambizione. La strada è sicuramente lunga ma quella giusta: per gli ottimi risultati raggiunti, è stata premiata come biatleta della stagione in Slovacchia.
"La collaborazione con Martin sta andando molto bene. Abbiamo stabilizzato il mio tiro e migliorato la mia sciata. Sono molto felice che ora sia lui il mio allenatore."
Nella sua vita, però, non c’è solo il biathlon. La 21enne infatti studia turismo, un ambito di studi che si coniuga molto bene con il suo sport, che la porta a viaggiare molto, sebbene se non sia sempre facile conciliare l’agonismo con gli studi questa "doppia vita" le sta fornendo le basi giuste per la carriera posto biathlon. "Viaggio così tanto grazie allo sport che posso benissimo immaginare di lavorare in questo campo in seguito"
Con i successi ottenuti fino ad ora, ancora giovanissima, non possiamo però che augurarle di restare ancora a lungo nel circuito del biathlon.
Biathlon – Un talento in sordina: Ema Kapustova e la gioia di una medaglia in casa
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