La bicicletta è uno degli alleati più importanti per un biathleta. Nel periodo più caldo le due ruote diventano il mezzo ideale non solo per allenarsi, ma anche per rilassarsi e immergersi ancora una volta in mezzo alla natura, anche senza doversi muovere con gli sci ai piedi sulla neve. A conferma di questa passione, diversi atleti di spicco hanno raccontato la propria esperienza al sito dell’IBU in occasione del 3 giugno, Giornata Internazionale della Bicicletta, istituita dalle Nazioni Unite per celebrare “l’unicità, la longevità e la versatilità della bicicletta”.
Fra coloro che apprezzano particolarmente la bicicletta c’è Johannes Dale-Skjevdal che la utilizza specialmente in primavera per preparare la stagione invernale e per concedersi anche una pausa caffè lungo il tragitto.
“Mi piace molto andare in bicicletta in primavera; è l’inizio della transizione verso la stagione degli allenamenti. Si fanno delle belle esperienze perché si ha la possibilità di percorrere distanze considerevoli in un allenamento in bici! – racconta il campione olimpico dell’inseguimento -. Uno dei miei tour preferiti è quello da Lillehammer a Helgøya. Helgøya è un’isola molto bella, tranquilla e suggestiva, circondata da un grande lago. Il tour prevede anche una sosta per un caffè, che è sempre il momento clou!”
Di parere simile anche Lucie Charvátová che, vivendo a Maiorca, ha la possibilità di affrontare diversi percorsi di grande valenza naturale come Sa Calobra e Cap de Formentor, ma al tempo stesso di affrontare le salite più dure della Repubblica Ceca quando torna in patria. Il tutto pensando ai ciclisti professionisti che compiono vere e proprie imprese in sella.
“Un aspetto del ciclismo che amo è che la primavera è la stagione delle Classiche di Primavera e del Giro d’Italia. Guardare queste gare in TV mi motiva a uscire e pedalare ancora di più – confessa la 33enne di Vrchlabi -. Di solito raggiungo la mia forma migliore a luglio, quindi durante il Tour de France spesso provo empatia per i corridori e quasi condivido la loro sofferenza”.
Se per alcuni l’attività in bicicletta diventa l’occasione per trascorrere del tempo in coppia, come per Anna Gandler e Emilien Claude, c’è chi la sfrutta per conoscere meglio il territorio che lo circonda come Selina Grotian che parte da Mittenwald per salire verso il Lautersee e il Ferchensee.
“Dopo il lungo inverno, apprezzo molto le pedalate in montagna con temperature più miti. La combinazione unica di laghi alpini di un blu intenso e scintillante, cime maestose e sentieri tortuosi è particolarmente suggestiva – aggiunge la 22enne tedesca -. Mentre le ultime tracce di neve brillano ancora sulle vette, i primi prati a valle sono già in fiore. Andare in bicicletta mi regala un profondo senso di libertà e apertura, e la primavera rappresenta per me anche un periodo di rinnovamento sportivo.”
