Salto | 10 marzo 2019

Raw Air: Daniela Iraschko-Stolz vince per dispersione la lotteria di Holmenkollen

Il leggendario trampolino di Oslo è ben noto, spettacolare quanto influenzato dal volere di Eolo. L’odierna lotteria femminile è stata vinta per dispersione dall’austriaca Daniela Iraschko-Stolz davanti alle tedesche Juliane Seyfarth e Katharina Althaus. Da registrare la caduta di Ramona Straub che altrimenti avrebbe potuto chiudere ampiamente alla piazza d’onore.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

La giornata odierna dell’Holmenkollen Ski Festival è stata aperta in mattinata dalla competizione individuale femminile del salto speciale, valevole per la Coppa del Mondo e per il Raw Air Tournament. Come avvenuto nella qualificazione di ieri, il vento ha giocato un ruolo decisivo in quanto si è gareggiato partendo da un gate piuttosto basso, quindi coloro che hanno trovato calma piatta con Eolo non hanno avuto chance di fare risultato, mentre si sono giocate la posta in paio le saltatrici che ha usufruito di una consistente brezza frontale.

Queste condizioni estreme hanno rimescolato le carte in tavola, con Maren Lundby e Katharina Althaus sorprendentemente non protagoniste: infatti si è portata a casa il prestigioso successo di giornata l’austriaca Daniela Iraschko-Stolz che è così riuscita a guadagnare la leadership dell’evento multi-stage di un’inezia sulla norvegese.

La stiriana ha costruito la propria fortuna nel primo salto: in questo frangente è riuscita a venire a capo di condizioni di certo non favorevoli, realizzando il miglior punteggio parziale grazie ad una performance da 120 metri e soprattutto guadagnando pesantissimi punti sulle più temibili rivali. Nella serie decisiva Iraschko-Stolz ha beneficiato del sostegno di Eolo, spingendosi a 121 metri e vincendo per dispersione la gara inaugurale della prima edizione del Raw Air. La veterana di Eisenerz è così salita sul podio per la cinquantesima volta della carriera nel massimo circuito.

La piazza d’onore è stata occupata virtualmente fino all’atterraggio del secondo salto da Ramona Straub, già seconda dopo la prima manche: infatti, dopo la tentata genuflessione a 118.5 metri, la tedesca si è sbilanciata cadendo rovinosamente e vedendo fumare via il secondo podio stagionale, sprofondando in classifica fino al settimo posto finale. Apparentemente l’atleta del Baden-Wuerttemberg ha subito una torsione anomala dell’arto inferiore destro, in ogni caso è riuscita ad uscire con le proprie gambe dalla zona d’atterraggio seppur claudicante. Attese nelle prossime ore notizie più dettagliate.

Loro malgrado hanno approfittato della disavventura della compagna di squadra Juliane Seyfarth e Katharina Althaus: le due compagne di stanza hanno condotto una competizione sulla medesima falsariga, risultando distanti tra loro un punto soltanto. Nel primo round, aldilà di ciò che ha recitato la compensazione a tratti farlocca, le due saltatrici di stanza in Baviera hanno faticato ad ottenere un salto di livello, chiudendo soltanto all’ottavo e nono posto parziale. Nel momento clou Seyfarth ed Althaus hanno realizzato le migliori prestazioni della serie grazie al sostegno del vento, coronando una rimonta notevole, inutile ad impensierire Iraschko-Stolz – distante una quindicina di lunghezze.

La vera delusa odierna è senza dubbio Maren Lundby, quinta: la norvegese ha confermato il rapporto difficile con le competizioni disputate nella sua terra natia, questa volta però di certo non è stata aiutata dalla fortuna, anzi. Nella prima manche la norge ha trovato condizioni analoghe ad Althaus, buone ma non eccezionali (oltre al danno la beffa di una compensazione molto negativa), mentre nell’ultimo salto ha dovuto fare i conti con un vuoto di vento. Lundby si è dovuta inchinare anche a Sara Takanashi, quarta, le cui fortune sono state analoghe.

La brezza cangiante ha rimescolato la classifica tra una serie e l’altra: in lotta per il podio a metà gara, Chiara Hoelzl si è dovuta accontentare della sesta piazza; situazione inversa per Nika Kriznar passata dalla dodicesima all’ottava posizione. Anche nelle retrovie si è assistito ad alti e bassi di atlete di livello, con Eva Pinkelnig e Jerneja Brecl passate dal sesto e settimo posto all’undicesimo e diciannovesimo, invece leitmotiv differente per Nozomi Maruyama (da 23^ a 14^) e Carina Vogt (da 28^ a 18^).

Questa lotteria ha livellato i valori in campo nel Raw Air Tournament: come detto Iraschko-Stolz si è portata in testa, ma Lundby è distante un solo decimo di punto, Althaus meno di due lunghezze ed anche il duo Seyfarth-Takanashi può nutrire ancora speranze di gloria.

Nella classifica generale della Coppa del Mondo, invece, non sembrano esserci più dubbi su chi metterà le mani sulla sfera di cristallo, con Lundby che vanta 280 punti di margine su Althaus a sei gare dal termine. Incertissima la lotta per il terzo posto con Takanashi e Seyfarth distanziate da sole 20 lunghezze.

Il massimo circuito femminile si sposta ora a Lillehammer dove nella giornata di domani alle ore 13.30 si terrà la qualificazione alla competizione di martedì 12 marzo.

HOLMENKOLLBAKKEN – HS 134

1. IRASCHKO-STOLZ Daniela (AUT) 209.0
2. SEYFARTH Juliane (GER) 194.3
3. ALTHAUS Katharina (GER) 193.3
4. TAKANASHI Sara (JPN) 192.1
5. LUNDBY Maren (NOR) 186.5
6. HOELZL Chiara (AUT) 184.3
7. STRAUB Ramona (GER) 180.8
8. KRIZNAR Nika (SLO) 176.0
9. STROEM Anna Odine (NOR) 175.8
10. ITO Yuki (JPN) 169.4

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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