Ha raggiunto la Svezia ormai da alcune settimane, avviando la sua collaborazione con Johannes Lukas e la squadra della nazionale svedese di biathlon. Sta andando verso la conclusione il primo lungo raduno di Lukas Hofer con Samuelsson e il resto del team svedese, che si è svolto a Östersund, nell’ambito di questa collaborazione tra le federazioni di Svezia e Italia.
Come si è percepito dai post pubblicati dall’azzurro sui propri profili social, Hofer è entusiasta di come sia partita questa nuova avventura. «È stata un’esperienza molto positiva – ha raccontato all’ufficio stampa della FISI il trentaduenne del CS Carabinieri – tanti mi dicevano che avrei trovato un meteo poco favorevole, invece ci sono state sempre condizioni soddisfacenti, è piovuto una sola volta. Mi sono trovato a mio agio in un bell’ambiente. Tutti mi hanno accolto molto bene, sia gli atleti che gli allenatori. Vivevo a due chilometri dallo stadio in un appartamento molto comodo. La pista di skiroll è perfettamente preparata, non ne conoscevo la lunghezza, ma si è rivelata perfetta. Disponiamo di un poligono con il laser e di un altro normale, ai quali se ne aggiunge uno con le sagome ridotte e protette anche in caso di pioggia. L’impianto dispone anche di rulli di corsa. La variabilità di allenamento fra corsa, skiroll, bici e palestra, ti fa sempre rimanere attivo e focalizzato sul lavoro che si fa. Ho messo insieme veramente tante ore di allenamento oltre che di tiro, sono curioso di vedere quali frutti darà questo allenamento. E’ stata una grande possibilità di crescita professionale. Per questo ringrazio le nostre due federazioni per questa possibilità che mi è stata data”.
Lukas Hofer tornerà a Östersund per un nuovo raduno dall’8 al 20 luglio, quindi si unirà alla squadra italiana a Obertilliach, prima di allenarsi ancora con la Svezia a Lavazè. Il programma di preparazione dell’azzurro è concordato dallo svedese Johannes Lukas e l’allenatore responsabile della squadra italiana, Alex Inderst.
Biathlon – Lukas Hofer sorride dalla Svezia: “Questa esperienza è un’occasione di crescita professionale”
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