Interviste | 01 luglio 2022, 18:02

Biathlon - Il tecnico Dominik Windisch: "Ho praticamente scritto un libro. In autunno matrimonio e Maratona di New York. Sui nuovi punteggi..."

Biathlon - Il tecnico Dominik Windisch: "Ho praticamente scritto un libro. In autunno matrimonio e Maratona di New York. Sui nuovi punteggi..."

"Sono partito in quarta, anzi in quinta. Sono davvero motivatissimo anche per il corso allenatori e ho la testa piena di idee e lavorare con i giovani è davvero stimolante: credo di aver scritto praticamente un libro in queste settimane, pieno di spunti, programmi, esercizi”.

Sono passati pochi mesi dalla decisione di chiudere la propria carriera agonistica, ma Dominik Windisch è già immerso nella sua nuova avventura. Nel giro di poco tempo il Comitato FISI Alto Adige ha voluto puntare su di lui per arricchire lo staff tecnico del biathlon locale ed il campione iridato di Östersund 2019 ha abbracciato subito la nuova realtà.

“Lavorare con i giovani è stimolante e ringrazio di aver avuto questa opportunità. L’entusiasmo è tanto, le idee che ho in mente moltissime: sto facendo un grande lavoro di preparazione di materiale, una sorta di lavoro dietro le quinte mentre nel frattempo cerco di conoscere al meglio gli sci club, gli atleti ed i tecnici per capire al meglio il movimento e comprendere come muovere i primi passi. Un lavoro di osservazione e confronto: confesso di essere stato accolto alla grande da tutte le realtà e di aver già avviato dei discorsi davvero interessanti. Credo sia doveroso conoscere e farsi conoscere prima di capire quello che si può chiedere ai giovani e alle società. Il lavoro che si può fare è molto, ma va fatto tutti assieme e con voglia di camminare nella stessa direzione”.

Nel frattempo Dominik non ha abbandonato l’attività fisica.

“Ho bisogno di tenermi allenato, perchè mentre faccio sport la mia mente è più creativa, mi vengono pensieri interessanti… evidentemente la fatica stimola la fantasia. E poi confesso che mi diverto molto ad allenarmi senza essere costretto: se ho voglia vado, altrimenti riposo”.

Insomma, la vita da atleta non manca molto.

“I ritmi no, ma mi manca il contatto con la squadra, i raduni, lo stare insieme. Quello sì, confesso che ho un po’ di nostalgia nel vedere le foto degli altri: un terzo della mia vita l’ho passato con loro, in fondo. E credo che in inverno, quando li vedrò gareggiare, mi darà sensazioni strane”.

Ma prima dell’inverno ci sono altri programmi.

“A settembre Julia ed io ci sposiamo, poi a novembre faremo il nostro viaggio di nozze oltreoceano, con l’obiettivo di correre la maratona di New York che guarda caso cade proprio il giorno del mio compleanno. I 42,197 chilometri sono il mio principale obiettivo personale del post-carriera e Julia ha deciso di affrontare con me questa avventura. Dopo la gara però ci concederemo qualche bel giorno di relax sull’Oceano”.

Da fuori, Dominik Windisch ha potuto seguire i cambiamenti regolamentari proposti dall’IBU sul calcolo dei punteggi di Coppa del Mondo.

“Devo dire che in generale mi piacciono. La decisione di non tenere più valide per la Coppa del Mondo le gare dei Mondiali non modificherà di molto le cose anche se con i punti in palio c’era più motivazione anche a “lottare” per un piazzamento oltre la decima piazza. Per quanto riguarda i punteggi, credo che sia giusto premiare maggiormente chi arriva davanti e la scelta mi trova sostanzialmente d’accordo.
Anche quella di togliere gli scarti: la Coppa del Mondo deve tener conto di chi tiene duro e va forte per l’intera stagione. Se poi uno è stanco può riposarsi, naturale. Allo stesso tempo chi vuole preparare l’evento: ma secondo me è buona cosa evitare assenze strategiche. E poi, con il nuovo punteggio, chi vince tanto potrebbe permettersi di saltare qualche gara, nel caso".

La squadra del Comitato FISI Alto Adige / Südtirol oltre a Dominik coinvolgerà nel ruolo di tecnici anche Christian Braunhofer, Michael Eberhöfer ed Armin Kasslatter con le squadre composte da 6 ragazzi (Andreas Braunhofer, Adam Ferdick, Lenz Hofer, Julian Huber, Raphael Laner e Jonas Tscholl) e 11 ragazze, vale a dire Leni Auchentaller, Eva Hutter, Patrizia La Marchina, Miriam Larschneider, Nina Nocker, Nora Obojes, Sophia Pichler, Tanja Wanker, Thea Wanker, Eva Weiss e Sophie Wolfsgruber.

lp

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