Si è parlato tanto nei giorni scorsi del passaggio della biatleta russia Lydia Zhurauskaite alla nazionale lituana.
Il presidente Putin ha firmato un decreto per l’ammissione di diversi cittadini alla Federazione Russa e il ritiro della cittadinanza di tre, tra cui proprio l’atleta Zhurauskaite, 23 anni, che è nata e ha giocato per la regione di Murmansk.
L’atleta ha così chiarito la sua scelta ai microfoni di Match TV: «Sono stata invitata in squadra a maggio 2020, quando era iniziata l’emergenza covid, e nulla era chiaro sul mio futuro sportivo. L’allenatore della squadra mi ha contattata, poi ho avuto un colloquio con il presidente della federazione lituana. Già allora abbiamo iniziato a raccogliere documenti e nel marzo 2021 si è saputo che mi sarebbe stata data la cittadinanza, nonostante sia molto difficile ottenerla in Lituania. Subito dopo sono stata invitata al ritiro e da maggio 2021 mi alleno già con la squadra lituana.
Quindi tutti i discorsi sul fatto che sono una traditrice, che sono fuggita dalla Russia e me ne sono andata solo perché non ci sono prospettive qui ora, sono una totale sciocchezza. Dirò anche questo: in Lituania, finanziariamente, ricevo meno che nella mia regione, quindi non si tratta nemmeno di soldi. Volevo solo mettermi alla prova, soprattutto perché sono davvero interessati a me».
Biathlon – Zhurauskaite spiega la sua scelta di passare alla Lituania: “Non chiamatemi traditrice”
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