Sotto una copiosa nevicata si è disputata la staffetta 4×7,5km maschile nella località tirolese di Hochfilzen.
Se nell’immaginario collettivo si pensava che la Norvegia fosse predisposta a dettare legge sin dalla prima frazione, per contro la sorpresa – non sorpresa dei due azzurri classe 2000 Didier Bionaz e Tommaso Giacomel hanno dato filo da torcere ai fuoriclasse scandinavi. La prima frazione condotta dall’alpino Didier Bionaz è stata davvero positiva, una sola ricarica in piedi ha fatto si, che potesse cedere il testimone al compagno delle Fiamme Gialle Tommaso Giacomel a soli 26" di ritardo. In una giornata davvero positiva, il trentino ha condotto una gara davvero perfetta con il doppio zero al poligono, approfittando della ricarica usata dal norvegese Andersen uscendo in testa e mantenendo sino alla zona cambio la prima posizione allungando di circa 5" sulla Norvegia e sulla Svezia. Giacomel ha dimostrato ancora una volta come le sue doti da tiratore veloce e preciso, sommate ad una prestazione atletica di alto livello possano mettere in difficoltà la concorrenza, basti pensare che nella giornata odierna soli 25" lo separano dal tempo fatto segnare da Boe!!
Ovviamente quanto a scendere in pista, in terza frazione, arriva J.T. Boe si chiudono i conti, lo scandinavo infligge un distacco di ben 1’06 alla Svezia ed alla Francia che cambiano assieme rispettivamente in seconda e terza posizione. Ancora bene l’Italia che con il giovane esordiente David Zingerle (per lui la seconda apparizione nel massimo circuito) con una sola ricarica cambia in sesta piazza. L’ultima frazione mischia un po’ le carte, Christiansen si imbarca in un giro di penalità, senza mettere però a repentaglio la vittoria odierna. La Svezia chiude seconda a +20" su una Germania che sembra essere tornata ad alti livelli terza, nonostante un giro di penalità. Una Francia amareggiata ai piedi del podio chiude quarta. L’Italia trova con l’ultimo frazionista, il Carabiniere Daniele Fauner, la continuità e la solidità che ha caratterizzato questa gara per gli azzurri. Per lui, al suo esordio in Coppa del Mondo, il peso della quarta frazione sicuramente non è stato facile da portare; non tanto perchè ci fosse un risultato particolarmente di rilievo da salvaguardare ma più per una soddisfazione personale di dare un bel contributo alla squadra, e Daniele ha saputo gestire la sua frazione chiudendo poi in 9° posizione di classifica.
Una bella giovane Italia, che certamente oggi con l’ausilio di atleti del calibro di Hofer, Windisch o Bormolini avrebbe potuto ambire alla top five, ha significativamente dimostrato che con il cuore e la determinazione la strada per Milano- Cortina 2026 è quella giusta!
Biathlon – La Norvegia si impone, una bella Italia entra nella top ten
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