Mentre in Val di Fiemme erano in corso le ultime due gare del Tour de Ski, a Oberwiesenthal, in Germania, si svolgeva la terza tappa di FESA Cup. L’attenzione degli appassionati era rivolta in particolare al ritorno di Simone Mocellini, che dopo l’infortunio subito nella fase finale della preparazione, tornava alle gare proprio nei giorni in cui si gareggiava a Lago di Tesero, dove lo scorso anno ottenne un emozionante podio in Coppa del Mondo.
Le cose sono andate bene, perché Mocellini ha concluso al secondo posto la sprint a skating, alle spalle di un ottimo Alessandro Chiocchetti, per poi imporsi il giorno successivo nella 20 km a skating, con partenza in linea. Più indietro l’azzurro ha chiuso domenica nella 10 km individuale a tecnica classica, quando però il "Moce" ha accusato un po’ di stanchezza.
A Fondo Italia, Mocellini ha quindi fatto un resoconto di questo suo primo weekend di gara: «Dopo Oberwiesenthal, posso dire di essere a buon punto. Non mi aspettavo di stare così bene già dalle prime tirate, perché arrivo da tanto allenamento, un lungo periodo in cui ho fatto tantissimo volume, perché non potevo allenarmi in modo diverso avendo il polso rotto. Non ho fatto tanti allenamenti veloci, quindi non mi aspettavo di essere già lì, soprattutto nella sprint.
Devo dire che ho avuto delle buone sensazioni sia venerdì che sabato. Devo ammettere che alla vigilia della qualificazione della sprint ero un po’ incerto su come gestirla, infatti pur sentendomi bene non sono riuscito a gestire quel momento nel modo giusto. Ho recuperato tanto nel finale, perché non sono partito forte, avendo diversi dubbi su come gestirla».
Sabato è arrivata la vittoria nella distance, una grande soddisfazione per Mocellini: «Da sempre punto a fare bene nelle distance, il mio obiettivo è sempre stato quello, perché le sprint mi piacciono fino a un certo punto. Sono contento di questo, è il segno che il percorso fatto negli ultimi due anni è quello giusto. Sabato stavo bene, sono riuscito pure ad attaccarmi alla salita finale, è stata una bella soddisfazione, più della sprint del giorno prima».
Mocellini ha un po’ tirato il fiato invece domenica: «Volevo fare bene, ma ero veramente cotto. Comunque, tutto sommato, mi sono salvato discretamente».
Il fondista azzurro, due volte sul podio in Coppa del Mondo, ha voluto poi fare anche diversi ringraziamenti: «Ci tengo a fare i complimenti a tutto lo staff della FESA Cup e a chi si sta occupando del mio recupero, fisioterapista, dottore e squadra in generale.
Ora sarò in val di Fiemme per preparare i prossimi appuntamenti».
E quali sono? «Credo che andrò a Oberhof per la sprint a classico. Vediamo come andrà, sono abbastanza curioso di scoprire come sto, perché anche lì non ho molti riferimenti, a classico ho fatto meno lavori che a skating, in quanto, nel periodo in cui avevo il polso rotto, riuscivo almeno a usare le gambe».
Sci di fondo – Mocellini sorride dopo il ritorno alle gare: “Non pensavo di stare subito così bene”
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