Continua a crescrere Elia Zeni, migliorare settimana dopo settimana. Il trentino delle Fiamme Gialle ha ottenuto a Ruhpolding anche la sua prima top trenta, concludendo al 26° posto l’inseguimento nella località tedesca, migliorando così il proprio miglior risultato in Coppa del Mondo. Un bel piazzamento arrivato grazie a una gran bella prestazione al poligono, con un solo errore commesso e il quindicesimo shooting time, e una buona prova sugli sci.
Dopo i due podi consecutivi in staffetta, Zeni ha fatto una gran bella impressione nelle gare individuali. Al termine del weekend di Ruhpolding, il giovane finanziere trentino ha tirato le somme a Fondo Italia, ammettendo di aver cambiato il suo approccio al tiro.
«Sono contento della gara di domenica – ha affermato Zeni a Fondo Italia – perché sabato, dopo la sprint, mi ero reso conto di aver speso troppo tempo a sparare, così nella pursuit ho accettato di prendermi qualche rischio e sparare più velocemente. È andata bene. L’ho fatto anche perché in allenamento, solitamente, sparo molto veloce e oggi ho così provato questo nuovo approccio.
Invece sugli sci, sto abbastanza bene in questo momento. Nell’inseguimento ero leggermente più stanco, ho risentito delle tante gare consecutive. Non so se questi risultati dimostrano che sono in crescita, in quanto Ruhpolding è una pista che mi piace, si adatta molto alle mie caratteristiche, è un punto a mio favore. Spero di mantenere questi risultati il più possibile».
Nell’atteggiamento in gara, Zeni è sembrato molto più consapevole dei propri mezzi. Una fiducia arrivata anche grazie ai due podi ottenuti in staffetta, ma anche ad altro. «I due podi in staffetta hanno aiutato – ha ammesso – non tanto per il risultato in sé, ma per le mie prestazioni. In staffetta ho sempre un altro ritmo sugli sci, sono più fiducioso, così ho provato questo approccio nella sprint, a partire più forte, ed è andata abbastanza bene. Devo imparare sempre di più a portare in gara l’approccio che ho nelle staffette».
Biathlon – È un Elia Zeni sempre più in crescita: “Le staffette mi hanno dato fiducia, così ho provato un nuovo approccio sia al poligono che al tiro ed è andata bene!”
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Patrick Oberegger e Mats Overby fissano i cardini della preparazione della Nazionale Norvegese: «Cerchiamo di pianificare sul lungo periodo, dai quattro agli otto anni»
L’assenza di competizioni internazionali in altura non cambierà di molto la
Biathlon – Da Kaisa Mäkäräinen a Emil Bormetti: l’IBU assegna i diplomi di allenatori internazionali di secondo livello
Dieci mesi di lezioni teoriche, test pratici e occasioni per ampliare ulteriormente il proprio
Biathlon – I ragazzi del progetto «Futuraga» incontrano a Forni Avoltri Lisa Vittozzi
Un incontro decisamente speciale per i ragazzi del progetto educativo «Futuraga» che a Forni Avoltri
