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Sci di fondo

Sci di fondo – Barp a Fondo Italia: “Stavo bene, materiali fantastici. Valnes? Non una novità che sia forte in volata”

Photo Credits: Federico Angiolini

Elia Barp sfreccia sul giro da 5 km della pista di Dobbiaco in occasione della 15 km pursuit in classico chiusa da lui al 13° posto, recuperando ben 10 piazzamenti rispetto alla posizione di partenza. Un grande segnale dall’azzurro che già in occasione della 20 km a skating di ieri era stato il migliore del team Italia e oggi ha aggiustato ulteriormente il tiro. Partito appena alle spalle di uno specialista come Martin Løwstrøm Nyenget, Barp si è concesso il lusso di staccarlo, chiudendo la gara in volata con Erik Valnes e guadagnando secondi anche nella classifica generale. Intervistato da Giorgio Capodaglio, inviato di Fondo Italia a Dobbiaco, Barp racconta la sua prova ed esplora le belle sensazioni provate in pista.

Il bilancio è più che positivo per l’azzurro, che ripercorre nel dettaglio le varie fasi della sua gara: “E’ andata veramente bene secondo me. L’obiettivo era partire con Nyenget che mi partiva 5 secondi davanti. Prenderlo subito, come ho fatto dopo la prima salita della sprint, poi stare con lui almeno fino alla prima salita in modo da fare il piano abbastanza coperto. Poi in realtà dalla prima salita non ha aumentato come mi aspettavo, probabilmente non ha super-gambe. L’ho tenuto tutto il giro e abbiamo ripreso quelli davanti, il gruppo di Andersen. Abbiamo fatto un giro un po’ più abbottonati e ci ha ripresi il gruppo di Valnes. Quando sono arrivati gli altri e hanno iniziato a tirare io mi sono accodato e alla fine è andata bene. Sono contento così, ho perso la volata con Valnes, ma non è una novità che vada forte in volata”.

Spazio poi a qualche riflessione sulla volata finale condivisa con Valnes e sugli insegnamenti importanti che – visti gli ampi margini di crescita – una gara di questo genere può offrirgli: “La volata con Valnes? Ci fosse stato solo Iver Tildheim (Andersen, ndr) sarebbe stato meglio (ride, ndr). Stavo bene, mi sentivo bene e avevamo materiali fantastici. Per quanto mi riguarda ero veramente un missile. Quanto valgono queste gare per l’esperienza? Devo dire che faccio meno fatica quando ho un punto di riferimento. Sarà l’esperienza, sarà che mi manca ancora qualcosa. Quando ho qualcuno che va forte davanti prendo consapevolezza di me stesso e riesco a seguire bene il ritmo, se c’è qualcuno difficilmente lo lascio andare. Oggi si è rivelata una bella giornata, stavo bene, sci perfetti. Così i risultati si fanno”.

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