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Biathlon – La gioia di Giacomel per la vittoria della sprint: “Felicissimo di come ho approcciato la gara. Bella dose di coraggio prima del tiro in piedi.”

Foto credits: Dmytro Yevenko

HOCHFILZEN – Per indole, Tommaso Giacomel è spesso molto critico delle proprie prestazioni, cercando talvolta il pelo nell’uovo anche in prestazioni molto positive quando si è presentato ai nostri microfoni. Oggi invece il sorriso e la soddisfazione ha avuto la meglio nel trentino, che si è reso protagonista di una gara di altissimo profilo che lo ha fatto salire per la prima volta sul gradino più alto del podio in una sprint. Con l’inviato Giorgio Capodaglio, l’azzurro ha condiviso la grande sicurezza nei propri mezzi, oggi espressi al meglio delle sue possibilità.

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“Sono molto felice, la sprint è la gara che meglio si adatta alle mie caratteristiche, però avevo fatto qualche podio fino ad ora ma non ero mai stato in grado di vincere. Gli anni scorsi però c’era sempre Johannes Boe ed era più difficile vincerle però sono molto felice di come ho approcciato la gara, di come ho sciato, di come sono stato aggressivo nello sparare e per le scelte che ho fatto, però Hochfilzen è così. Non è Oestersund, è una pista molto veloce dove non si riesce a creare distacchi sugli sci, devo dire che sono molto contento”

La differenza oggi, come già aveva detto a Eurosport, si è fatta tutta al poligono, dove Giacomel è stato tremendamente veloce.

“Penso sia stato quello che mi ha fatto vincere la gara! Zattoni in cima alla salita mi ha detto di lavorare con calma, pulito, calma come sai fare tu, ma io ho pensato che non mi interessava il podio, sapevo di avere le gambe per poter vincere e mi sono fatto una bella dose di coraggio prima del poligono in piedi ed è andata estremamente bene. La serie oltre che veloce è stata una serie precisa con diversi colpi nel bersaglio piccolo.”

Un successo che arriva dopo quello della Mass Start di Ruhpolding dello scorso anno e ha corteggiato a lungo, ma potrebbe sembrare non semplice da raggiungere con la pressione dei tanti tifosi e dell’ambiente in generale, ma non è così per il 25enne di Imer.

“Finché le aspettative delle persone al di fuori non saranno più grandi delle mie potrò continuare a dormire tranquillo la notte. Sono molto felice, non credo di essere mai stato così forte di testa fino ad ora. L’anno scorso ho davvero capito quello che ho in canna, so di poter vincere e di questo sono felice, fiero e bisogna continuare così perché non mi accontento, voglio molte altre vittorie individuali.”

E con la voce un po’ rotta un pensiero va alla sua famiglia: a suo nonno, che ha raggiunto la località austriaca e può godersi il successo del nipote, e anche a sua nonna, che non c’è più. “Un pensiero a mia nonna che sarebbe stata anche lei molto felice di essere qui, purtroppo ci ha lasciati l’anno scorso a metà stagione, e però credo che la persona più appassionata di ciò che faccio sia mio nonno, da sempre, mi ha sempre seguito con trasferte assurde anche in giornata, fin da quando ero piccolo, quindi credo di averlo reso molto orgoglioso oggi”

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