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Biathlon

Biathlon – Troppi errori al tiro: Jeanmonnot lascia Oberhof con l’amaro in bocca

Foto Credits: Dmytro Yevenko/Fondo Italia

Dopo che Lou Jeanmonnot aveva finalmente trovato il pettorale giallo in quel di Le Grand Bornand, ci si aspettava dalla francese una fuga solitaria, approfittando dell’assenza di alcune delle atlete (su tutte le azzurre Wierer e Vittozzi) che sembrevano essere meglio attrezzate per mettere un freno alle ambizioni della transalpina. E invece la leader di Coppa del Mondo ha avuto un weekend difficile alla ripresa, e lascia Oberhof con più di una frustrazione.

In un’intervista a L’Équipe, la francese spiega di non riuscire a comprendere quanto accaduto al poligono e ha annunciato che analizzerà nel dettaglio la sua settimana insieme allo staff tecnico della Nazionale: “Non sono affatto soddisfatta. I primi colpi a terra sono andati bassi a destra, ma non capisco il perché” ha detto parlando dell’Inseguimento di domenica, concluso in decima piazza con 4 errori “Non capisco nemmeno il primo colpo in piedi, perché non ero fuori dal mio tiro. Forse ero indolenzita?”.

Non un risultato completamente negativo, visti i 12 punti guadagnati su Maren Kirkeeide, nonostante la norvegese avesse fatto meglio di lei nella sprint, ma certo al di sotto delle aspettative; ora la nuova diretta inseguitrice è la finlandese Suvi Minkkinen, che non ha avuto gli stessi passaggi a vuoto al poligono – Jeanmonnot aveva già sbagliato una volta nel tiro in piedi dello sprint di giovedì e aveva dovuto percorrere tre giri di penalità nel poligono in piedi della staffetta di sabato – in Turingia, confermandosi un’ottima cecchina.

Per quanto motivo, e in vista dei prossimi appuntamenti, in particolare quello olimpico, è necessario capire cosa non ha funzionato. “Ho bisogno di fare un buon debrief della settimana con Cyril (Burdet), perché faccio fatica a comprendere gli errori commessi”.

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