Johannes Hoesfloet Klaebo inizia la sua campagna in Val Di Fiemme con la medaglia d’oro nella Skiathlon sui 20 km. Il norvegese non è apparso mai in difficoltà sui durissimi tracciati trentini e nel finale ha scatenato i suoi cavalli, dominando sui 4 rivali con cui era rimasto negli ultimi chilometri. Sesto oro olimpico in carriera per lui e primo in una gara distance. Francesi molto pimpanti e arriva per loro a sorpresa l’argento di Mathis Desloges, che ha regolato in volata l’altro norvegese, Martin Loewstroem Nyenget, bronzo. Eccellente quarto posto per Savelii Korostelev, mentre Hugo Lapalus è ultimo nel gruppetto di testa, quinto.
E’ stata una gara davvero dura, ad eliminazione, con tanti episodi che ne hanno condizionato l’andamento. Le cadute di Anger, Schumacher e soprattutto Amundsen, alla fine sesto e tagliato fuori da un banale contatto con Korostelev in un momento di distrazione, hanno contribuito a rendere movimentata una prova che ha visto anche la crisi improvvisa di Stenshagen in pattinato e purtroppo l’errore nella preparazione degli sci in alternato per la squadra azzurra.
Gli italiani infatti hanno pagato tutti e quattro circa un minuto nella prima frazione, soprattutto a causa delle evidenti difficoltà di tenuta nei tratti in salita. Nonostante ciò i nostri rappresentanti ha sfoderato una prova incoraggiante in tecnica libera, risalendo bene e portando a casa piazzamenti discreti. Il migliore è Davide Graz, ottavo e davvero pimpante soprattutto nel finale. 14esimo invece Elia Barp, uno dei più condizionati dai problemi con gli sci in classico. 20esima piazza per Federico Pellegrino, mentre è 23esimo Martino Carollo.
CRONACA DELLA GARA
Inizio col blocco norvegese davanti a tutti e Barp subito dietro. La neve è diversa da quella di ieri, con la gelata della notte che l’ha resa più compatta e veloce. Il primo colpo di scena è la caduta nella prima discesa di Edvin Anger, che rompe anche il bastoncino e sostanzialmente esce subito di scena, e di Gus Schumacher. Gli azzurri palesano qualche problema di tenuta degli sci in salita, ma al termine del primo giro sono sempre a ridosso dei migliori, con in testa sempre i norvegesi. Barp in particolare soffre nei tratti in salita con gli sci che non tengono e inizia a perdere contatto a inizio seconda tornata, sotto l’impulso di Nyenget.
Davanti intanto inizia a tirare anche Niskanen, mentre gli azzurri stanno soffrendo tantissimo una scelta degli sci che a questo punto si sta rivelando sbagliata. Al termine del secondo giro la selezione inizia ad essere importante, con Korostelev molto pimpante davanti al plotone formato da una decina di atleti, mentre ce ne sono altri a poco distacco, mentre Graz, Carollo, Barp e Pellegrino pagano dai 20 ai 30 secondi. Nyenget forza ancora l’andatura insieme a Klaebo, mentre bene davanti anche i francesi Lapalus e Desloges. Sono quindi in 8 davanti con anche lo svedese che non ti aspetti, Truls Gisselman. Al cambio sono questi al comando, con Pellegrino e Barp scesi a un minuto di ritardo.
Cambio sci che avviene in maniera regolare per tutti i leader, mentre ottimo undicesimo posto di Graz, in risalita nell’ultimo tratto. La prima sorpresa in tecnica libera è la crisi immediata di Stenshagen, che perde di colpo contatto, così come Gisselman. Nyenget prova ad approfittarne attaccando in salita, ma Klaebo è prontissimo a seguirlo, mentre gli altri faticano un po’. La gara diventa veramente durissima, anche per le temperature, e arriva anche il contatto tra Korostelev e Amundsen, che finisce per terra! Barp intanto risale, mentre Pellegrino e Carollo sembrano aver tirato i remi in barca.
I francesi Lapalus e Desloges annusano la grande occasione e si mettono a spingere, in un gruppo di testa ormai ridotto a 5 elementi, nel quale sono in parità numerica con i norvegesi. Graz è nel gruppo dell’ottavo posto, mentre Barp continua a recuperare posizioni e tempo sulla vetta. Klaebo però è sempre in controllo e a 5 km dal traguardo la situazione è sempre immutata e così è anche all’inizio dell’ultimo giro, con il gruppetto davanti che perde anche secondi dagli inseguitori per via di qualche tatticismo.
Finale quindi a 5, con nessuno che riesce a fare la differenza e naturalmente c’è il dominio di Klaebo, che conquista il sesto oro in carriera, mentre Mattis Desloges batte in volata Nyenget per uno storico e clamoroso argento. Ai piedi del podio Korostelev, poi Lapalus, mentre Graz vince la volata per l’ottavo posto e Barp è 14esimo in rimonta.
Classifica finale, TOP 10
- J. H. Klaebo (NOR) 46’11.0
- M. Desloges (FRA) +2.0
- M. L. Nyenget (NOR) +2.1
- S. Korostelev (AIN) +3.6
- H. Lapalus (FRA) +4.3
- H. O. Amundsen (NOR) +30.4
- T. Gisselman (SVE) +36.5
- D. Graz (ITA) +49.0
- J. Lapierre (FRA) +49.3
- A. Musgrave (GBR) +49.6
Gli altri italiani
14. E. Barp +1’11.5
20. F. Pellegrino +1’51.5
23. M. Carollo +2’16.5

