Come nella 50 km olimpica Martin Loewstroem Nyenget, alla fine terzo, ci ha provato anche oggi per tutta la gara a staccare Johannes Hoesflot Klaebo, ma il fuoriclasse norvegese si è dimostrato ancora una volta imbattibile, reagendo alla grande a tutti i tentativi di attacco e vincendo facilmente nella volata conclusiva. Vittoria quindi con il copione classico per lui nello skiathlon di 20 km di Falun ed è doppietta dopo il successo della sprint di ieri. Il secondo posto è andato ad Harald Oestberg Amundsen, rientrato in condizione dopo i fastidi che l’hanno condizionato in Val Di Fiemme.
Deve accontentarsi ancora una volta del quarto posto Savelii Korostelev, che conferma comunque tutte le sue qualità di resistenza in entrambe le tecniche. Gli manca ancora un po’ di esperienza e di velocità per giocarsi il podio nei finali ristretti. Il russo oggi è stato anche sostenuto da materiali eccellenti. Quinto Andreas Fjorden Ree, anche lui non all’altezza dei migliori nel rush conclusivo, così come Arsi Ruuskanen, sesto. Questi sei atleti hanno animato la gara andando in fuga già nella parte in classico e dominando la prova.
Buona prova per la squadra azzurra che ne piazza 3 nei primi 20: dodicesimo Davide Graz, che ha perso in volata qualche posizione e subito dietro di lui, tredicesimo, Elia Barp. I due sono stati bravi a stare nel primo gruppetto inseguitore, poi però in volata non hanno avuto lo spunto giusto per entrare in top ten. Federico Pellegrino ha avuto invece un momento di maggior difficoltà intorno a metà prova, tra la fine della frazione in classico e l’inizio di quella a skating, salvo poi recuperare nel finale e chiudere 19esimo.
Più staccato Martino Carollo, che ha pagato molto già in alternato, 31esimo a quasi 2′ di ritardo dal vincitore: per lui comunque oggi tanta esperienza in una gara di alto livello. 34esimo Simone Daprà a 2’30”, mentre ha partecipato alla gara anche lo sprinter Simone Mocellini, 64esimo.
CRONACA DELLA GARA
Sotto un cielo plumbeo, sui tracciati che il prossimo anno ospiteranno i Mondiali di Sci Nordico, parte lo skiathlon, con 4 norvegesi in prima fila. Ree, Amundsen e Klaebo guidano il gruppo nei primi chilometri, con Barp e Pellegrino subito a ridosso. Gruppo non molto selezionato al passaggio del primo, con Nyenget davanti a tirare. La neve non sembra velocissima, con le temperature che sono di poco sopra lo zero. Il ritmo aumenta e Pellegrino e Graz sono lì davanti, mentre torna a farsi vedere nelle prime posizioni anche Vermeulen.
I norvegesi cominciano a fare la differenza a metà secondo giro e i migliori quattro se ne vanno, con Graz però pimpante subito dietro, insieme a Korostelev, Ruuskanen e Vermeulen. Il russo e il finlandese rientrano grazie agli ottimi materiali in discesa e si forma così un sestetto in testa, con un margine però risicato. Grazie allo sforzo di Moerk, gli inseguitori riescono a rientrare, ma ecco Nyenget che ritorna a forzare e riapre il divario, con anche Klaebo che soffre un po’. Dietro Heggen si mette davanti per limitare i danni e si arriva al cambio sci con i 6 davanti che hanno circa 15″ di margine. Amundsen e Klaebo sono i più rapidi nel cambio di materiale, ma i primi restano assieme, mentre dietro un ottimo Barp si lancia all’inseguimento. Ha pagato qualche secondo in più nel finale in classico invece Pellegrino.
Frazione a skating che vede Barp brillante davanti al gruppo inseguitore, nel quale c’è anche Graz, mentre Pellegrino e Carollo sono più attardati e decisamente in difficoltà. Si staccano nel frattempo Korostelev e Ruuskanen dai leader, con sempre Nyenget a fare il ritmo. Nyenget prova ad attaccare, ma Klaebo risponde presente, mentre dietro il ritardo degli inseguitori sale a 30″. Un rallentamento davanti consente al russo e al finlandese di rientrare all’inizio dell’ultimo giro, mentre dietro è Moerk a tirare il gruppetto inseguitore, formato da una decina di atleti.
Nyenget insiste nella sua azione e porta via un terzetto con Amundsen e Klaebo, mentre faticano un po’ gli altri tre, con Ree davanti a Korostelev e Ruuskanen. Finale dove Klaebo fa un po’ di tattica, prende la discesa finale in seconda posizione per poi sopravanzare facilmente Nyenget involandosi verso il successo. Amundsen beffa Nyenget in volata, mentre Korostelev è ancora una volta ottimo quarto, davanti a Ree e Ruuskanen. Volata tra gli inseguitori per i piazzamenti con Graz che se la gioca alla grande, ma perde qualche piazza ed è undicesimo, mentre Barp è tredicesimo.
Classifica finale, TOP 10
- J. H. Klaebo (NOR) 48’41.8
- H. O. Amundsen (NOR) +0.7
- M. L. Nyenget (NOR) +0.8
- S. Korostelev (AIN) +4.0
- A. F. Ree (NOR) +5.2
- A. Ruuskanen (FIN) +5.6
- G. Schumacher (USA) +56.8
- T. Schely (FRA) +56.9
- M. Moerk (NOR) +57.2
- A. Cyr (CAN) +57.4
Gli italiani in gara
12. D. Graz +57.7
13. E. Barp +58.4
19. F. Pellegrino +1’21.8
31. M. Carollo +1’51.9
34. S. Daprà +2’30.0
64. S. Mocellini +5’25.7

