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Biathlon , Coppa del Mondo

Biathlon – La Norvegia vince di rimonta la staffetta maschile di Kontiolahti, l’Italia fa sognare, ma crolla ed è solo 12esima

Foto Credits: Dmytro Yevenko/Fondo Italia

Uno splendido Vetle Sjaastad Christiansen porta la Norvegia al successo nella staffetta 4×7,5 km di Kontiolahti. Il grande specialista dell’ultima frazione ha dovuto compiere oggi un mezzo miracolo per strappare la vittoria, che sembrava ormai nelle mani della Francia, dopo un’eccezionale terza frazione di Emilien Jacquelin. Invece Quentin Fillon Maillet ha lasciato la porta aperta al rientro con tre ricariche a terra e il norvegese non se l’è fatto ripetere due volte, battendo poi il rivale nel duello finale in piedi.

Terzo posto storico per la Svezia con una rimonta fenomenale in ultima frazione di Samuelsson, dopo i disastri commessi dai compagni ad inizio gara. Finlandia vicinissima all’impresa, ma quarta dopo aver trovato, nella gara di casa, motivazioni extra. Quinta piazza per gli USA, che con Wright si sono anche giocati il podio all’ultimo poligono, mentre è sesta la Germania.

Si può parlare comunque di una grande prestazione di squadra per l’Italia, che per 3/4 di gara ha sognato un podio clamoroso. Priva del suo atleta più forte, Tommaso Giacomel, il quartetto azzurro ha sfoderato una prova di altissimo livello sia sugli sci che al poligono. Purtroppo però in ultima frazione il giovane Christoph Pircher ha sbagliato troppo a terra, girando tre volte e facendo crollare la squadra fuori dalla top ten. Da sottolineare però le prove quasi impeccabili di Patrick Braunhofer, Lukas Hofer e Nicola Romanin, che sono stati in gara per il podio con squadre sulla carta di livello superiore.

CRONACA DELLA GARA

Prima frazione che vede grande equilibrio, con tante squadre che restano ravvicinate dopo un poligono a terra poco selettivo. Bene con lo zero Patrick Braunhofer, pimpante nel gruppo di testa, che si presenta sostanzialmente compatto al tiro in piedi. Qui è lo svizzero Stalder il primo a coprire tutti i bersagli, ma Dale-Skjevdal è lì vicino, mentre Braunhofer usa bene due ricariche. L’azzurro è decimo al cambio con un buon ultimo giro, a soli 20″ dalla vetta, dove c’è la Norvegia, con tante nazioni nello spazio di pochi secondi. Svezia già in grande difficoltà dopo essere finita nel giro di penalità.

Seconda frazione subito all’attacco per Lukas Hofer, che cerca di recuperare immediatamente posizioni. L’altoatesino arriva al primo poligono dopo aver addirittura guadagnato su Botn: a terra il norvegese usa tre ricariche e viene scavalcato da Florent Claude, mentre un eccellente Hofer trova lo zero ed è quarto dietro a Finlandia e Germania. Francia e Finlandia che escono davanti dal tiro in piedi, ma Hofer è subito dietro! Altro poligono perfetto per l’azzurro che è a 10″ dalla testa, mentre deve usare un’altra ricarica Botn, che ha quasi 30″ di ritardo. Al cambio Francia davanti, poi Finlandia, Italia e Germania nello spazio di 10″, mentre Botn ha recuperato molto nell’ultimo giro ed è quinto a 15″.

Terza frazione con un Jacquelin sornione insieme al giovane Heikkinen, mentre Nicola Romanin rientra sulla testa con il giovane Pfund, ma sono lì vicini anche Laegreid, Finello e Schommer. Si crea quindi un gruppetto al comando della gara all’approccio al primo poligono, ma il francese anticipa tutti di qualche secondo scattando in salita: Jacquelin trova lo zero rapido e se ne va, mentre Romanin chiude con una ricarica e resta con Laegreid a 25″ di ritardo. Bravo il friulano a tenere il ritmo del forte norvegese sugli sci per gran parte del secondo giro, mentre in piedi Jacquelin è implacabile e avvicina sempre più la Francia al successo, mentre Romanin trova lo zero ed è secondo, perchè a Laegreid si inceppa il colpo di ricarica e perde tempo prezioso. Azzurri in ottima posizione al cambio, terzi e molto vicini al secondo posto della Norvegia, con gli USA però non molto distanti.

Con il sole che tramonta nella foresta finlandese, parte l’ultima frazione con l’Italia che schiera il giovane Christoph Pircher, che deve vedersela Hiidensalo e Wright per conquistare un podio che sarebbe super sorprendente. Il vantaggio è intorno ai 15″ e il trentino non perde nulla nella prima tornata. A terra Fillon Maillet rischia, ma si salva con 3 ricariche, ma Christiansen con lo zero ora è vicinissimo. Pircher purtroppo va in grossa difficoltà, non riesce a leggere il poligono e deve girare tre volte, compromettendo la bella prestazione azzurra. Wright lancia gli USA verso un podio storico. La Norvegia rientra sulla Francia e si sfidano all’ultima serie per il successo: Christiansen con lo zero se ne va primo e porta la Norvegia al trionfo. Grande rimonta per Samuelsson e clamoroso terzo posto della Svezia che sembrava fuori gara.

Classifica finale, TOP 10

  1. Norvegia (J. Dale-Skjevdal, S. H. Laegreid, J.O. Botn, V.S. Christiansen) (0+7) 1h13’30.7
  2. Francia (O. Lombardot, F. Claude, E. Jacquelin, Q. Fillon Maillet) (0+6) +19.1
  3. Svezia (V. Brandt, J. Nelin, M. Ponsiluoma, S. Samuelsson) (1+10) +48.1
  4. Finlandia (T. Harjuola, T. Seppala, A. Heikkinen, O. Hiidensalo) (0+6) +53.2
  5. USA (S. Doherty, M. Germaine, P. Schommer, C. Wright) (0+7) +1’23.1
  6. Germania (L. Fratzscher, P. Nawrath, L. Pfund, P. Horn) (2+11) +1’43.0

12. Italia (P. Braunhofer, L. Hofer, N. Romanin, C. Pircher) (3+6) +2’33.7

La classifica completa

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