Lo skijöring è uno sport che, come molti nel corso del Novecento, hanno fatto almeno una comparsata alle Olimpiadi. Nel caso specifico si trattava di una disciplina dimostrativa inserita nel programma dei Giochi Invernali di Sankt Moritz 1928 che prevedeva la presenza di uno sciatore trainato da un cavallo.
La versione con i cani è però tornata di moda dopo la comparsa di Nazgûl, il cane lupo che ha fatto irruzione alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 sul traguardo di Tesero durante la sprint a coppie femminile di sci di fondo.
L’episodio ha scatenato la fantasia di Lars Johansen, delegato svedese presso il comitato di gara della FIS, per un vero e proprio “pesce d’aprile” architettato dal sito fasterskier.com. Per l’occasione si è infatti ripercorsa una fantomatica proposta che prevedeva l’inserimento dello skijöring nel circuito di Coppa del Mondo.
“Per la prossima stagione agonistica, abbiamo deciso di aggiungere al calendario tre eventi di skijoring a scopo dimostrativo. Il formato sarà suddiviso in tre categorie distinte. Innanzitutto ci sarà la prova combinata, che funzionerà come lo skiathlon. I partecipanti scieranno per 10 chilometri a tecnica libera, poi arriveranno alla stazione di cambio dove verranno imbracati al loro cane per sciare per altri 10 chilometri. Il primo a tagliare il traguardo vince – ha spiegato Johansen -. Il secondo evento sarà la gara individuale di 10 chilometri, in cui cane e sciatore partiranno in una prova a cronometro. La terza prova sarà la staffetta mista. Ci saranno uno sciatore e una sciatrice. Uno sciatore percorrerà una frazione di cinque chilometri in tecnica classica, per poi dare il cambio allo sciatore di skijoring che percorrerà cinque chilometri in tecnica libera fino al traguardo. Le squadre possono scegliere quale sciatore, uomo o donna, debba percorrere ciascuna frazione”.
Tutto già pronto, con tanto di modifica dei regolamenti per l’assegnazione dei punti al fine di aumentare l’interesse nei confronti dello skijoring da parte degli atleti stessi: “Per il prossimo anno saranno disponibili 200 punti Coppa del Mondo per ogni gara di skijoring. Si tratta del doppio del valore normale dei punti di gara, il che incentiverà gli atleti a partecipare al nuovo format. Per il 2027-2028, prevediamo di organizzare un evento di skijoring ogni due fine settimana, con punti assegnati con lo stesso valore delle gare tradizionali. Gli sciatori non saranno obbligati a partecipare alle gare di skijoring, tuttavia, se non lo faranno, perderanno punti preziosi e la loro posizione nella classifica generale di Coppa del Mondo ne risentirà”.
Una bella idea, peccato che rimarrà soltanto un simpatico scherzo in occasione di uno dei giorni più particolari dell’anno, ma nulla toglie che proprio la comparsa di Nazgûl non possa veramente regalare qualche novità per il futuro dello sci di fondo.

