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Biathlon – Galmace-Paulin riassume una stagione di crescita: “Non ho rimpianti, ho acquisito esperienza”

Foto credits Deubert/IBU

Al termine di un inverno intenso tra IBU Cup e qualche apparizione nel circuito maggiore, la giovane francese Voldiya Galmace-Paulin si è concessa una meritata pausa con la famiglia in Thailandia. Al suo ritorno, la 21enne ha poi concesso un’intervista a Nordic Magazine, in cui la biathleta di Montblanc ha tracciato il bilancio della sua stagione 2025/2026. Il giudizio sull’inverno appena trascorso, in cui ha confermato il proprio talento e la propria crescita, sempre più vicina al salto definitivo tra le grandi, è in generale positivo per la transalpina, soprattutto sul piano dell’esperienza:

“Sono contenta della mia stagione. Ho ancora acquisito molta esperienza nel circuito IBU Cup dove c’era ancora un livello molto alto nella squadra francese. Con tutte le ragazze, lottavamo regolarmente davanti quindi è stato davvero bello da vivere.” Rispetto all’anno precedente, quando ha debuttato nel circuito, l’approccio è stato diverso: “Sono arrivata all’inizio della stagione con più obiettivi perché conoscevo già il mio livello rispetto alle altre ragazze del circuito, quindi è stato un po’ diverso dall’anno scorso.”

Per il secondo anno consecutivo, Galmace-Paulin ha chiuso al secondo posto della classifica generale del circuito cadetto, conquistando però anche una coppa di specialità. Nessuna frustrazione, però, per il mancato successo finale, soddisfatta invece della propria regolarità.

“Ho davvero dato il massimo in ogni gara che ho disputato. Il primo posto è di Paula (Botet, ndr) perché è stata molto forte, soprattutto nel mese di dicembre. Non ho rimpianti, è stata semplicemente più forte. Penso di essere stata più regolare dell’anno scorso. Già nel mese di dicembre sono riuscita a entrare subito in condizione, mentre l’inverno precedente avevo impiegato più tempo. È un buon punto per me!”

Tra i momenti più significativi della stagione, spiccano gli Europei di Sjusjøen, dichiaratamente il proprio obiettivo stagionale dopo le difficoltà dello scorso anno, e da cui è tornata avendo conquistato due medaglie.

“L’anno scorso non era andata molto bene, quindi tenevo a fare meglio. È iniziata bene con la medaglia nell’Individuale, poi è arrivato anche il titolo in staffetta con le ragazze. Sono contenta di essere riuscita a portare a casa delle medaglie!”

Non sono mancati i momenti difficili, come l’esclusione dalle gare individuali nella successiva tappa di IBU Cup post Europei, sempre a Sjusjøen, decisive per ottenere un posto per l’ultimo trimestre di Coppa del Mondo, andato poi a Sophie Chauveau:

“Un po’ me lo aspettavo perché sapevamo che la meno performante tra noi durante la settimana degli Europei non avrebbe corso la settimana successiva. Nonostante questo, sono rimasta delusa perché è sempre difficile non poter partire mentre vedi le altre gareggiare. Però sapevo che la stagione non era finita e c’erano ancora obiettivi importanti. Non mi sono demotivata e questo mi ha insegnato molto per il futuro, soprattutto a gestire gli insuccessi.”

Al convocazione in Coppa del Mondo è però arrivata, portandola a debuttare tra le big nell’iconico scenario di Oslo-Holmenkollen: “Mi sono divertita tantissimo a gareggiare lì! Intanto era Oslo, e credo sia stata una fortuna scoprire la Coppa del Mondo su quel tracciato. C’era molta gente e una bellissima atmosfera. Ero un po’ stanca, ma sono riuscita a dare il massimo e a restare su quanto avevo fatto durante tutta la stagione, senza mettermi pressione inutile. Spero di avere l’opportunità di tornarci l’anno prossimo e fare meglio!”

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