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Sci di fondo

Sci di fondo – Francia, Olivier Michaud spiega i cambiamenti nelle squadre femminili in ottica 2030

La Federazione Francese di Sci (FFS) ha ufficializzato, nella serata di ieri, la composizione dei gruppi della squadra nazionale di sci di fondo per la stagione 2026/2027, introducendo cambiamenti significativi sia negli organici sia nello staff tecnico.

Oltre all’esclusione dai collettivi federali di atlete come Juliette Ducordeau, Mélina Berthet e France Pignot, la novità più rilevante riguarda la guida tecnica del settore femminile: Vincent Vittoz è stato nominato responsabile della squadra A, mentre Alexandre Pouyé assumerà il ruolo di allenatore del gruppo B e referente per la FESA Cup.

A spiegare le motivazioni di questo riassetto è Olivier Michaud, direttore delle squadre nazionali di sci di fondo, che sottolinea la necessità di rinnovare l’approccio: «C’era l’esigenza di ridare slancio e motivazione a tutto il gruppo» ha dichiarato a Nordic Magazine. «Il funzionamento precedente era valido, ma dalle conversazioni con le atlete ho percepito il bisogno di ripartire in modo diverso in questo nuovo ciclo olimpico. Vincent Vittoz era molto motivato quando gli ho proposto questo incarico, così come Alexandre Pouyé, pronto a prendersi una piccola pausa e a gestire la FESA Cup, dove so che potrà essere molto efficace».

Dal punto di vista organizzativo, cambia anche la struttura della preparazione femminile: i due gruppi, unificati la scorsa estate in vista dei Giochi olimpici, tornano ora distinti. Una scelta che, però, non esclude momenti di lavoro condiviso.

«Abbiamo definito due gruppi separati, ma l’idea è che si stimolino a vicenda. Saranno spesso insieme durante la preparazione, soprattutto nelle sessioni più specifiche, dove il confronto diventa prezioso. L’obiettivo è che ciascuna atleta possa portare qualcosa alle altre. Manteniamo questa filosofia per cui le ragazze si mettono alla prova tra loro durante l’estate».

Completano il nuovo assetto alcune nomine nello staff: Guillaume De Nardin, già tecnico durante la stagione invernale, sarà assistente di Vittoz, mentre nel settore maschile Renaud Jay lavorerà in tandem con Thibaut Chêne. Una struttura ampliata che risponde anche a esigenze logistiche crescenti.

«C’è un gruppo molto numeroso che necessita di supporto durante i raduni e vogliamo che i tecnici presenti tutto l’anno siano vicini alla squadra anche nella fase estiva».

Per quanto riguarda invece l’esclusione di alcune atleta, tra cui Juliette Ducordau, il DT parla di un compromesso tra età e risultati in ottica 2030; al via in undici gare di Coppa del Mondo lo scorso inverno, la 27enne non è infatti riuscita a entrare nemmeno una volta nella top 20.

«Abbiamo deciso di dare priorità ai giovani e al progetto 2030. Juliette ha ottenuto buoni risultati, ma non sufficienti considerando la sua maturità e il calendario di gare che ha potuto affrontare con noi».

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