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Sci di fondo – Proteste davanti alla sede della Federazione Norvegese per la composizione della Nazionale, evacuato il palazzo

Ulleval Stadium © Youtube

“No è no! Mafia dello sci di fondo. Nazionale forzata”. Recita così lo striscione apparso nel pomeriggio di venerdì 8 maggio davanti allo Stadio Ullevaal di Oslo, sede della Federazione Norvegese di sci. Al centro della protesta la composizione della squadra di sci di fondo con alcune atlete come Astrid Øyre Slind, Karoline Simpson-Larsen e Karoline Grøtting che non hanno nascosto l’irritazione nel dover accettare il posto pur di partecipare ai prossimi Mondiali e alle tappe di Coppa del Mondo.

La protesta sarebbe legata al profilo Instagram Rognan Crew dove è apparso un lungo comunicato, tuttavia a ciò si è aggiunto anche il lancio di fumogeni che ha causato l’evacuazione dell’interno stabile. “È spaventoso leggere il comunicato stampa e le dichiarazioni di Instebø. Non mostrano alcuna autocritica. La percezione della realtà in cui vivono nella sede della federazione è talmente lontana dal resto della Norvegia sciistica che è praticamente impossibile immaginare un cambiamento o un miglioramento – è apparso sulla pagina di Rognan Crew -. Non ci saranno valutazioni di transizione per i nuovi atleti della nazionale. Sarebbe semplicemente troppo frivolo valutare atleti che sono stati costretti o che hanno volontariamente accettato quella dittatura“.

Fra coloro che erano presenti alla manifestazione c’era Eirik Stubdal Røer che ha espresso tutta la propria indignazione per le richieste avanzate ad alcune delle componenti della squadra nazionale ai microfoni di Nettavisen: “Hanno una carriera breve a cui pensare, sarebbe rischioso andare contro questa loro volontà. E posso anche capire che la Federazione voglia i migliori sciatori in Nazionale, ma la coercizione non è il modo per ottenerlo – né le minacce, come stanno facendo cercando di togliere loro le opportunità di partecipare alla Coppa del Mondo”.

Pronta è arrivata la risposta della Federazione attraverso le parole del segretario generale della Federazione norvegese di sci, Ola Keul, che ha espresso la volontà di dialogare con i manifestanti: “Siamo desiderosi di ascoltare e lo abbiamo invitato a prendere un caffè, quindi sentiremo cosa ha da dire – ha aggiunto il dirigente norvegese -. Non capisco proprio questa cosa. Siamo un’organizzazione democratica e aperta. Se vuoi influenzare la nostra direzione come associazione sciistica, presentati e solleva le questioni che gli stanno a cuore”.

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