Moa Lundgren guarda alla nuova stagione con una doppia sfida davanti a sé. La fondista svedese, si prepara a rientrare nella nazionale maggiore dopo cinque anni di assenza, ma nel frattempo sta dedicando parte della preparazione estiva all’Hyrox, disciplina sempre più popolare che unisce corsa e allenamento funzionale. Lo ha raccontato in un’intervista a SVT Sport.
La 28enne parteciperà alle prossime gare con l’obiettivo di provare a qualificarsi ai Mondiali Hyrox in programma a Stoccolma a metà giugno. Lundgren ha spiegato cosa la affascina di questa disciplina:
«Si corrono otto chilometri in totale e tra ogni chilometro c’è un esercizio di forza. È davvero impegnativo, bisogna allenare tutto il corpo. È estremamente divertente».
Per conquistare il pass per la competizione iridata, la coppia dovrà vincere una delle gare di qualificazione previste a Heerenveen o Berlino. Una missione tutt’altro che semplice: «Sarebbe fantastico competere a Stoccolma, ma prima si qualificavano tre persone per ogni gara e già allora ci sembrava davvero possibile. Adesso si qualifica solo una persona, quindi dobbiamo davvero fare una grande prestazione».
Lundgren spera che questa esperienza possa avere effetti positivi anche sulla preparazione nello sci di fondo: «Spero di arrivare in grande forma quando saremo a Riksgränsen a giugno. Spero di aver costruito una buona base mentale e fisica e che poi tutto possa scorrere nel modo giusto».
Quella che sta iniziando sarà una stagione speciale anche per un altro motivo. Dopo cinque anni fuori dal gruppo principale, Lundgren è stata infatti richiamata nella squadra A della nazionale svedese, approfittando anche della rinuncia di Jonna Sundling, che preferisce fare un percorso indipendente. Una notizia che non si aspettava affatto: «È stato un periodo lungo e intenso. Ho imparato tantissimo, ho avuto infortuni, operazioni sbagliate, commozioni cerebrali e anche tante risate lungo il percorso».
