Il biathlon canadese perde nel giro di pochi giorni due protagonisti del proprio movimento. Un paiod i giorni fa è arrivato l’annuncio di Benita Peiffer, a cui ha fatto seguito anche la decisione di Adam Runnalls di chiudere la propria carriera agonistica. Entrambi hanno comunicato il ritiro attraverso messaggi pubblicati sui rispettivi profili Instagram, salutando il mondo del biathlon dopo anni trascorsi nel circuito internazionale.
Runnalls, membro della staffetta canadese che conquistò il sesto posto olimpico nel 2022, ha spiegato di sentire arrivato il momento di voltare pagina dopo sedici anni dedicati allo sport ad alto livello; il 27enne ha però spiegato che che resterà comunque all’interno del movimento, iniziando una nuova esperienza da allenatore: “La mia vita da atleta è arrivata alla fine. Dopo 16 anni passati quasi ogni giorno sugli sci e viaggiando in tutto il mondo, è tempo di appendere gli sci al chiodo e riporre la carabina. Non dimenticherò mai il mio percorso nel biathlon e sono felice di poter dire che non è ancora davvero concluso. Ho forse smesso di gareggiare, ma ora inizio un ruolo da allenatore e sono davvero entusiasta di cominciare questo nuovo capitolo”.
Pochi giorni prima era stata Benita Peiffer, lontana cugina dell’ex campione olimpico tedesco Arnd Peiffer ad annunciare, cogliendo tutti di sorpresa, il proprio ritiro. La 25enne aveva ottenuto l’undicesimo posto nell’individuale ai Mondiali giovanili del 2018, prendendo poi parte a 65 gare di Coppa del Mondo. In carriera ha difeso i colori del Canada ai Mondiali 2023 e 2024, oltre ad aver partecipato ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.
Nel suo messaggio social ha salutato con emozione il mondo del biathlon, ringraziando tutte le persone incontrate lungo il proprio percorso sportivo: “È la fine di un’era per me. Momenti di orgoglio, tantissimo apprendimento e così tanti ricordi indimenticabili. È triste dire addio, ma sono anche curiosa di scoprire cosa mi riserverà il futuro. Sono estremamente grata a tutte le persone che ho incontrato lungo la strada. Grazie a questo sport ho creato ricordi che dureranno tutta la vita e conosciuto amici che resteranno tali per sempre. Il supporto costante dei miei genitori, di mio fratello, degli amici, dei compagni di squadra, degli allenatori, dei membri dello staff e degli sponsor ha reso questa avventura così speciale e possibile”.
