Edvin Anger ha annunciato nei giorni scorsi che la sua collaborazione con il tecnico Lars Ljung si è conclusa e d’ora in avanti verrà seguito in contemporanea da Ola Ravald, allenatore anche di Linn Svahn, che lo seguirà durante la preparazione “casalinga”, fuori dai raduni nazionali, e da Egil Kristiansen, nuovo tecnico della Nazionale svedese, tornato al fondo dopo la lunga esperienza nel biathlon norvegese.
Il talento classe 2002 talento è stato protagonista di una stagione 2024/25 straordinaria, in cui è salito sul podio di Coppa del Mondo alle spalle del solo vincitore della Sfera di Cristallo, Johannes Hoesflot Klaebo, ma non è riuscito a riconfermarsi in quella successiva, in special modo durante l’evento clou della stagione, le Olimpiadi di Milano Cortina. Ora però il 24enne svedese vuole ripartire, e Kristiansen sembra avere idee molto chiare sul percorso da intraprendere.
Il tecnico norvegese ritiene che Anger possa evolversi oltre il ruolo di semplice sprinter, come riporta proxcskiing.com.
“Credo che anche gli sprinter debbano sviluppare una capacità aerobica per riuscire a sostenere un’intera gara sprint. Molti specialisti delle distance sono partiti come ottimi velocisti”.
Kristiansen ha inoltre lasciato intendere che la preparazione della squadra svedese subirà alcune modifiche rispetto al passato, soprattutto nella gestione dei carichi durante il periodo prestagionale.
“Alcuni atleti erano molto forti fino a settembre-ottobre, ma è mancato qualcosa nel lavoro intenso. Così, quando è iniziata la stagione, erano già fuori forma”.
Il tecnico 60enne è convinto del resto che il potenziale del gruppo svedese sia ben superiore a quanto mostrato nell’ultima stagione olimpica. E dalla sua sente di avere l’esperienza decennale nel biathlon norvegese, con cui ravvisa delle similitudini, potrebbe tornare di grande aiuto: “La vedo così: era esattamente la stessa situazione quando ho preso la guida della squadra di biathlon. Avevamo risultati molto scarsi e una nazionale dispersa in troppe direzioni. Al primo Mondiale vincemmo una sola medaglia, poi dal 2018 tutto iniziò a funzionare. Credo che qui siamo in una situazione simile, quindi servirà un po’ di tempo. Sono abbastanza sicuro che quello mostrato dallo sci di fondo maschile svedese alle Olimpiadi non rappresenti il suo vero livello. È assolutamente possibile fare molto, molto meglio”.
