Esporre un orologio costoso durante una conferenza stampa potrebbe costare caro a un atleta all’interno della Nazionale Norvegese di sci di fondo. A farne le spese è stato Johannes Høsflot Klæbo che è stato multato per aver esposto un orologio del suo sponsor, secondo quanto emerso da NRK, non avendo rispettato le nuove regole imposte internamente.
A occuparsi delle gestione delle sanzioni saranno Erik Valnes, Oskar Opstad Vike e Harald Østberg Amundsen, mentre la parte finanziaria sarà controllata da Mattis Stenshagen e Lars Heggen all’interno di un contesto che ha portato a trenta infrazioni fra le quali arrivare in ritardo agli allenamenti, indossare abbigliamento non appropriato o guardare il telefono durante i pasti.
“Se riportiamo qualcosa sui media che riteniamo un po’ al limite, è lecito aspettarsi una multa. Oppure se qualcuno si comporta in modo scortese o troppo ‘arrogante’ – ha spiegato Amundsen a NRK -. Ad esempio, ostentare orologi costosi non è proprio nello spirito degli sciatori di fondo. Quindi, in quel caso, era prevedibile una piccola multa. Non c’è bisogno di fare nomi”.
A essere multato maggiormente finora è stato Emil Iversen che si è confrontato con i colleghi per quanto accaduto durante la conferenza stampa a Sognefjellet, dovendo però rispettare le regole: “Emil probabilmente ha ricevuto 2500 corone per essere arrivato un po’ in ritardo a un incarico di marketing – ha confessato Stenshagen -. Emil ha detto che c’erano delle complicazioni con l’acquisto della casa e cose del genere, quindi gli abbiamo concesso un po’ di margine e abbiamo ridotto la cifra. Ne terremo conto”.
Una regola che Amundsen e Stenshagen apprezzano è l’introduzione di sanzioni per livelli di acido lattico troppo elevati dopo le sessioni di allenamento a intervalli. L’acido lattico indica l’intensità dell’allenamento e nella Nazionale si è riscontrata la tendenza ad allenarsi più duramente del previsto, tutelando così gli atleti. “Non credo che un po’ di giustizia interna sia stupida. C’è chi ama aggiungere un po’ di pepe” ha concluso Stenshagen.
