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Sci di fondo

Sci di fondo – Iver Tildheim Andersen cambia strada? Il ciclismo lo corteggia dopo l’esclusione dalla nazionale

Photo Credits: Iver Tildheim Andersen/Instagram

La stagione che doveva portarlo verso le Olimpiadi si è trasformata in un anno di profonde riflessioni e cambiamenti. Iver Tildheim Andersen sta infatti valutando seriamente un futuro nel ciclismo su strada dopo essere stato escluso dalla nazionale norvegese di sci di fondo per la prossima stagione.

Il 25enne aveva visto sfumare già a dicembre il sogno olimpico, complice una prima parte di stagione ben al di sotto delle aspettative. Eppure il finale dell’inverno 2025/26 sembrava aver riacceso le speranze, grazie alla vittoria dei Campionati Norvegesi di fine marzo nella 50 chilometri skating, battendo atleti del calibro di Andreas Fjorden Ree ed Einar Hedegart. Un risultato prestigioso che però non è bastato per mantenere il posto nella squadra nazionale.

Dopo l’esclusione, il norvegese ha deciso quasi per gioco di mettersi alla prova nel ciclismo agonistico. Trovando spazio nel Team Fleischer Finans, il norvegese ha iniziato a gareggiare nelle competizioni nazionali, con risultati fin da subito sorprendenti, salendo sul podio nel suo primo impegno in Coppa di Norvegia e, dopo appena tre weekend di gare, il bilancio parla già di una vittoria, un secondo posto e due terzi posti.

«Mi rendo conto di avere una buona posizione in bici e sento che forse sono più portato per il ciclismo che per lo sci di fondo», ha raccontato Tildheim Andersen a Langrenn.com. «Nel fondo la mia forza principale è sempre stato il lavoro delle gambe, quindi non dover utilizzare così tanto la parte superiore del corpo mi favorisce».

L’impatto con il nuovo sport è stato talmente positivo da cambiare rapidamente le prospettive dell’atleta norvegese.

«Mi è piaciuto davvero tantissimo e vedo che ho ancora ampi margini di miglioramento. Sarà divertente capire fin dove posso arrivare. Ma ho bisogno di una squadra. Nel ciclismo non si va molto lontano da soli. un team continental sarebbe un ottimo punto di partenza. Ma bisogna essere abbastanza forti e il livello del ciclismo norvegese è altissimo».

A fine giugno arriverà già un test importante: i campionati nazionali norvegesi, dove Andersen si confronterà con i migliori professionisti del Paese.

«Sarà un livello completamente diverso, ma sarà bellissimo misurarmi con atleti di livello mondiale. I corridori norvegesi sono competitivi nelle gare più importanti del ciclismo internazionale».

Nonostante l’entusiasmo per la nuova avventura, lo sci di fondo non è ancora un capitolo chiuso: l’oro nella 50 km ai Campionati Norvegesi resta infatti il momento più alto della sua carriera. E il fatto che a Falun la stessa distanza si disputerà nella medesima tecnica, Proprio la tecnica libera potrebbe rappresentare il filo che ancora lo lega allo sci di fondo, è una motivazione ulteriore.

«Vincere l’oro nella cinquanta chilometri è stato senza dubbio il punto più alto della mia carriera e alla fine della stagione il mio corpo ha iniziato a rispondere molto meglio, soprattutto nelle gare skating», ha spiegato. «La cinquanta chilometri dei Mondiali di Falun è un obiettivo naturale per il prossimo inverno. Vorrei orientare ancora di più la preparazione verso quel tipo di gare».

Dopo l’esclusione dalla nazionale, però, Andersen ha rinunciato anche ad entrare nel team regionale proposto dalla federazione. «Non mi sembrava la soluzione giusta per me. Ho pensato che fosse meglio lasciare spazio a giovani più promettenti». Per il momento, quindi, il norvegese continuerà con un programma privato insieme al club Rustad IL. Inolte, al momento, la priorità sembrerebbe altrove: «Il ciclismo viene prima di tutto adesso. Sento di avere un potenziale ancora inesplorato e mi stimola capire quanto posso diventare forte».

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