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Sci di fondo

Sci di fondo – Maria Gismondi vuol tornare a competere fra le grandi: “A settembre ci troveremo con Cramer per fissare la programmazione, però penso che sarò pronta per l’inizio di stagione”

La stagione 2025/26 doveva essere quella della consacrazione per Maria Gismondi che ha invece dovuto far i conti con la dura realtà. Dopo l’ottimo inizio condito dal sesto posto nella 10 chilometri in tecnica libera di Trondheim, la 22enne di Subiaco ha dovuto far i conti con la toxoplasmosi che l’ha costretta a saltare il Tour de Ski per poi prendere parte alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 senza i risultati sperati. La portacolori delle Fiamme Oro Moena è però tornata ora ad allenarsi dopo lunghi mesi difficili e l’intenzione è quella di puntare a un pronto rientro in Nazionale in vista dei Mondiali in programma nel 2027 a Falun (Svezia).

Come sta andando quest’estate?

Sto meglio. È stata una primavera molto lunga. Prima c’è stato un finale di stagione, quello dell’anno scorso, molto complicato, perché mi sono ammalata. Ho dovuto interrompere gli allenamenti e recuperare, quindi per un periodo non potevo praticamente fare nulla. Anche in primavera sono andata avanti con calma: continuavo a fare le analisi e avevo ancora i valori della malattia nel sangue. Ho ripreso ad allenarmi a maggio e tra maggio e giugno ho fatto parecchia fatica. Adesso, invece, le cose stanno andando meglio. Mi sto allenando tra casa e la Val di Fiemme, perché svolgo anche alcune attività in caserma con la Polizia. A breve partirò con loro per un ritiro di dieci giorni.

Come ha affrontato un periodo complicato?

Non è stato semplice. Devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo, fra cui le Fiamme Oro che mi hanno aiutato e mi sostengono sempre. Ovviamente non sono contenta di quello che è successo, però questa esperienza mi ha lasciato tanto. Mi sento cresciuta sia come persona sia come atleta e adesso sono pronta per qualcosa di meglio. Il prossimo anno ho davvero tanta voglia di tornare a gareggiare, andare forte e prendermi quello che so di potermi conquistare.

Con i suoi allenatori come avete impostato la preparazione per i prossimi mesi?

Ci ritroveremo a settembre con Markus Cramer. Dobbiamo ancora organizzare bene tutto, anche perché da tanti anni ho un problema che mi costringe a fare molta fisioterapia. Questo problema riguarda i muscoli del braccio sinistro: non arriva correttamente lo stimolo elettrico e quindi devo seguire un percorso specifico. Sto facendo un nuovo tipo di stimolazione che mi sta aiutando molto. Bisogna però conciliare le sedute di fisioterapia con gli allenamenti, quindi la programmazione dipenderà anche dalle date dei trattamenti. A settembre ci incontreremo con Markus e capiremo meglio come organizzare il lavoro, perché al momento non è ancora tutto definito.

Cosa le ha lasciato l’esperienza delle Olimpiadi in casa?

Sicuramente non è stato facile e non c’è molto da nascondere. Da una parte sono stata felicissima che i ragazzi abbiano conquistato la medaglia nella staffetta, soprattutto per Martino (Carollo, NdR). È stato bello vedere anche la staffetta femminile andare così bene. Per me, però, è stato ancora più difficile immaginare che avrei potuto esserci anch’io e che avremmo potuto fare davvero una bella gara. È stata un’esperienza vissuta con tante emozioni diverse.

L’obiettivo del prossimo anno è tornare a competere per la Coppa del Mondo?

Sì, certo. Credo che all’inizio della stagione sarò pronta. Spero che questa preparazione continui ad andare per il meglio e di farmi trovare nelle migliori condizioni. Sono fiduciosa di essere pronta per l’inizio della stagione e di riuscire a fare bene.

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