La stagione 2025/26 ha segnato il ritorno degli sciatori russi alle competizioni internazionali e, secondo il campione olimpico Nikita Kryukov, i risultati ottenuti da Savelij Korostelev e Daria Nepryaeva rappresentano un segnale decisamente positivo per il movimento.
Intervistato dall’agenzia RIA Novosti, l’ex sprinter russo ha tracciato un bilancio della prima annata vissuta dai due giovani talenti sui palcoscenici più importanti dello sci di fondo mondiale, comprese le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, alle quali sono stati gli unici rappresentanti russi ammessi.
«Se consideriamo la stagione di Saveliy Korostelev, bisogna ricordare che si trattava delle sue prime Olimpiadi e, in pratica, della sua prima vera esperienza internazionale ad alto livello. Ha gareggiato molto bene e la cosa più importante è che sia riuscito a conquistare un podio a fine stagione», ha spiegato Kryukov.
Il riferimento è al terzo posto ottenuto dal giovane russo nella 10 km a tecnica classica di Lahti, primo podio in carriera in Coppa del Mondo. Un risultato che, secondo Kryukov, ha anche un’importante valenza psicologica.
«Per un atleta è fondamentale percepire di essere sulla strada giusta e di poter competere con l’élite mondiale. Quel podio rappresenta il punto più alto della sua stagione», ha aggiunto.
Korostelev aveva già impressionato durante i Giochi Olimpici, sfiorando il podio con il quarto posto nello skiathlon, confermandosi come uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale.
Più complesso, invece, il percorso di Daria Nepryaeva. Pur senza raggiungere risultati di primo piano alle Olimpiadi, la fondista russa ha mostrato sprazzi di competitività durante la stagione, chiudendo quarta nella 10 km classica di Lahti e quinta nello skiathlon di Falun in Coppa del Mondo.
«La stagione di Daria è stata un po’ più modesta rispetto a quella di Saveliy», ha ammesso Kryukov. «Ma si percepiva costantemente una sorta di competizione interna tra loro, quasi una sfida per stabilire chi fosse il migliore. Anche questo li ha spinti a dare il massimo».
Secondo l’olimpionico russo, proprio questa rivalità positiva rappresenta uno degli aspetti più incoraggianti per il futuro dello sci di fondo del Paese.
«Ogni forma di competizione porta progresso. Per noi non può che essere un vantaggio», ha concluso.
Dopo una stagione vissuta tra adattamento e ritorno ai confronti internazionali, i risultati ottenuti da Korostelev e Nepryaeva offrono dunque alla Russia motivi di ottimismo in vista del prossimo ciclo olimpico.
