Home > Notizie
Biathlon

La casa bombardata è ritenuta ancora abitabile dalle autorità: la denuncia di Vita Semerenko

Dopo oltre quattro anni, continuano a cadere le bombe in Ucraina e niente e nessuno viene risparmiato dagli attacchi russi. A fine giugno, ad esempio, a finire vittima dei bombardamenti è stata la casa dei genitori delle sorelle Viktoria (Vita) e Valentyna (Valj) Semerenko a Krasnopillja, dove anche le due sono cresciute, nella regione ucraina di Sumy; per fortuna, i genitori delle due ormai ex biathete sono sopravvissuti all’attacco russo ma la casa è stata gravemente danneggiata, ridotta a poco più di un cumulo di macerie. In più, oltre al dolore per quanto accaduto, anche la rabbia: proprio la campionessa olimpica Vita ha denunciato pubblicamente creatasi con le autorità locali, che hanno valutato l’abitazione come ancora abitabile.

Attraverso una serie di messaggi pubblicati sui social, Semerenko ha espresso tutta la propria amarezza.

«Queste immagini non mostrano le conseguenze di una calamità naturale, ma del terrorismo russo. Eppure, secondo la valutazione preliminare delle autorità locali, questa casa sarebbe “perfettamente abitabile”. Davvero? Entrate qui, trascorrete almeno una notte tra le macerie, senza tetto, senza finestre, tra detriti e paura, e poi dite che si può vivere qui.»

L’ex campionessa sottolinea come la famiglia non abbia perso soltanto un edificio, ma un luogo ricco di ricordi. «Qui ho mosso i primi passi verso il biathlon. Qui riportavo le mie medaglie, compreso l’oro olimpico. Non abbiamo perso solo una casa, ma il luogo dove è trascorsa la nostra vita.»

La 40enne racconta inoltre che nell’edificio vivono persone particolarmente vulnerabili: il suocero, costretto da dodici anni su una sedia a rotelle dopo una lesione cervicale, e il padre, sopravvissuto a un ictus e titolare di una pensione minima. «A queste persone, di fatto, viene detto di ricostruire da sole le proprie case», denuncia, criticando il sopralluogo effettuato dalle autorità comunali, che avrebbero dichiarato l’immobile idoneo nonostante le gravi lesioni strutturali. In un successivo intervento, Semerenko ha pubblicato anche immagini delle crepe presenti nei muri portanti, chiedendosi chi si assumerebbe la responsabilità qualora l’edificio dovesse crollare. «Chi risponderà se queste pareti non reggeranno e accadrà una tragedia? Chi ha firmato quel documento?»

L’ex campionessa precisa che la sua famiglia non chiede privilegi, ma una valutazione tecnica corretta dei danni subiti e un sostegno adeguato per chi ha perso la propria abitazione. La vicenda ha suscitato grande attenzione in Ucraina, dove la famiglia Semerenko rappresenta una delle più importanti pagine della storia del biathlon nazionale.

Share:

Ti potrebbe interessare