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Salto con gli sci – Stoch onorato nella Walk of Fame polacca, tra nuove routine e programmi per il futuro

Nella giornata di sabato, Kamil Stoch è stato onorato dalla città polacca di Władysławowo ricevendo una stella nella famosa Walk of Fame dedicata agli sportivi, finendo accanto a nomi come  Finora, 
Michel Platini o Reinhold Messner. Gli organizzatori dell’evento hanno cercato per anni di convincere Stoch ad inaugurare la propria stella, ma il tre volte campione olimpico ha accettato solo al termine della carriera.

“Devo ammettere che è stata in parte una scelta deliberata, perché ho sempre pensato che la celebrazione dei propri successi in questo modo, dovrebbero avere un momento specifico nella nostra vita. E questo è proprio il momento giusto, ovvero la fine della carriera, quando anch’io posso guardare a tutto questo con occhi diversi, con un po’ di distacco, e posso celebrare questo momento in modo diverso” ha dichiarato al termine della cerimonia di inaugurazione della sua stella, come riporta skijumping.pl.

Il tre volte campione olimpico ha parlato poi dei primi mesi dopo il ritiro e della sua nuova routine; a meno di quattro mesi dall’addio alle competizioni in quel di Planica, infatti, il 39enne ammette di star imparando ad avere nuovi ritmi giornalieri, qualcosa che per anni è mancato nella vita di un atleta professionista.

“Cerco di fare ciò per cui finora non ho avuto tempo. Ho sempre rimandato tutte le cose semplici, legate alla vita di tutti i giorni. Qualche gita, concerti, incontri con gli amici, viaggi con uno scopo diverso. Non solo hotel, mezzi di trasporto e impianti sportivi, ma proprio vedere cosa c’è intorno, conoscere la cultura, assaggiare un po’ di cibo diverso. Quando ho iniziato a farlo, mi sono reso conto che ora non ho più tempo per niente… Le giornate passano molto in fretta, ma mi sta bene così. Apprezzo il tempo che trascorro attualmente a casa. Non devo pensare che il giorno dopo ci sia una trasferta, che bisogna fare le valigie, prepararsi per il viaggio, lasciare casa per qualche giorno, per poi tornare e ricominciare da capo con lo stesso schema”.

L’ormai è saltatore è tornato anche sulla conclusione della sua carriera: se in passato aveva accarezzato l’idea di organizzare un addio più celebrativo, con magari un evento di salto con i compagni e gli avversari, oggi Stoch è convinto che chiudere in gara sia stata la scelta migliore.

“L’ultimo salto che ho effettuato quest’inverno a Planica è stato un finale magico della carriera: c’erano tantissimi tifosi polacchi e ho potuto dire addio allo sport professionistico e ai salti stessi in modo davvero splendido. Un tempo pensavo che forse avremmo potuto organizzare una sorta di gara alla quale avrei invitato ospiti o tifosi che mi hanno sempre seguito. Oggi so che nel salto con gli sci bisogna prepararsi molto bene, soprattutto fisicamente. Bisogna essere in ritmo di allenamento per saltare con gli sci […] e temo che se ora allacciassi gli sci e andassi a saltare, potrebbe finire in modi diversi. er questo ho deciso che non ci sarebbe stato un altro finale. Quello che è successo a Planica è stato straordinario, magico, e per me è stato il miglior modo possibile per dire addio a questo sport.”

Il futuro, invece, è ancora in via di definizione. Stefan Horngacher, tornato in primavera in Polonia come coordinatore degli allenamenti ha suggerito che la nazionale bianco rossa continui ad avvalersi delle conoscenze e dell’esperienza di Stoch. Il tre volte vincitore della Tournée dei Quattro Trampolini però frena.

“Per ora è un po’ troppo presto per fare dichiarazioni in merito. Mi sono concesso almeno sei mesi per rallentare, ma anche per prendere qualsiasi decisione riguardo al futuro. Naturalmente le proposte possono essere avanzate, saranno prese in considerazione, ma almeno fino alla fine di settembre voglio vivere una vita un po’ diversa, vedere com’è, adattarmi a qualcosa di nuovo e solo allora potrò pensare alle prossime sfide. Ma non sto dicendo di no”.

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