Il Consiglio della FIS si è riunito a Thun, in Svizzera, per una sessione ordinaria di due giorni. Tra i temi affrontati, oltre al rientro dei russi e bielorussi previa firma di dichiarazione di neutralità, anche quello dei Campionati Mondiali, un’idea che aleggiava da diverso tempo ed era uno dei cavalli di battaglia del programma presentato dal neo-presidente Alexander Ospelt nella sua campagna elettorale.
Dopo aver esaminato uno studio preliminare di fattibilità incentrato sul valore sportivo, sulla valutazione del calendario e sulle potenzialità commerciali e legate ai diritti media, il Consiglio ha approvato l’aumento della frequenza delle rassegne iridate delle proprie discipline.
Si passerebbe così da un modello a cadenza biennale, con i Mondiali organizzati soltanto negli anni dispari, ad un modello annuale ad esclusione degli anni olimpici, esattamente come accade già nel biathlon.
Il progetto dovrebbe partire dal 2032, ma il Consiglio, secondo quanto emerge dal comunicato federale, si è dichiarato disponibile a valutare la possibilità di anticipare il nuovo formato già al 2028, nel momento in cui sarà disponibile un’analisi più dettagliata sulla fattibilità del progetto.

