Mentre la nazionale svedese di sci di fondo è riunita a Torsby per il tradizionale raduno estivo nel tunnel innevato artificiale, William Poromaa è segue un programma diverso dai compagni. Il 25enne è infatti reduce da una frattura alla caviglia rimediata in una caduta in allenamento.
L’incidente è avvenuto ad inizio luglio, durante una sessione sugli skiroll a Sundsvall. Ad Expressen, durante il media-day organizzato dalla federazione durante il raduno, lo svedese ha ricostruito la dinamica: «Sono caduto in avanti e alla fine mi sono seduto su una gamba piegata. Quando mi sono rialzato, dopo cinque secondi ho capito che qualcosa non andava». Il fondista ha dovuto percorrere saltellando circa 400 metri per prendere il telefono e chiamare l’ambulanza. In ospedale è stata riscontrata la frattura di una caviglia.
«Sul momento sei arrabbiato e abbattuto. E ovviamente faceva male», ha raccontato Poromaa, che pochi giorni dopo l’incidente aveva definito l’infortunio «davvero pesante» e non certo il modo in cui avrebbe voluto iniziare la stagione. Il recupero, per sua fortuna, procede decisamente meglio del previsto.
Due giorni prima dell’incontro ha potuto togliere il tutore utilizzato per proteggere la caviglia infortunata e questa mattina, inoltre, ha completato un allenamento in bicicletta di ben quattro ore sulle strade intorno a Torsby.
«Ora va molto bene. Posso camminare e allenarmi. È stato davvero bello poter ricominciare a fare qualcosa».
Se tutto procederà secondo programma, Poromaa conta di tornare al pieno allenamento nel giro di circa una settimana e mezza. Ora però partirà la sfida più importante: evitare che la frattura abbia conseguenze sulla stagione agonistica.
Poromaa però riesce adesso a scherzare sulla sua disavventura, visto del resto che è la prima volta che riporta conseguenze serie da una caduta: nell’autunno del 2023 aveva riportato la frattura di due costole dopo un incidente nella gara d’apertura nazionale e un’altra caduta era arrivata durante la scorsa edizione del Tour de Ski, ancora una volta con una frattura alle costole.
«È fastidioso ogni volta. Probabilmente ho le ossa un po’ fragili: quando cado è facile che si rompano», ha scherzato il 25enne. Al punto che suo padre Larry, una delle prime persone chiamate dopo l’incidente ha detto soltanto: “No! Non di nuovo!”.
