Dopo i successi dello scorso inverno sugli sci stretti, Einar Hedegart è ormai pronto a dedicarsi completamente al biathlon; al Blinkfestivalen, però, il norvegese ha vissuto un weekend dai due volti. Dapprima, il campione olimpico della staffetta ha iniziato nel migliore dei modi, dominando la Lysebotn Opp e battendo l’élite dello sci di fondo. Tutta altra storia però in quel di Sandnes, quando ha imbracciato il fucile: nella supersprint disputata, Hedegart ha commesso 10 errori al tiro, molto più di quanto si aspettasse.
«È stata una grandissima delusione. Al tiro sono stato semplicemente lontanissimo da quello che mi aspettavo. So che a Blink le condizioni sono più difficili rispetto all’allenamento e alle gare invernali, ma non pensavo potesse andare così male», ha spiegato al quotidiano locale Tronder-Avisa.
Una prestazione lontana da quelle che sono state le sue sensazioni durante la preparazione estiva, in cui il 24enne ha avuto persino la percezione di essere addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia: «La curva ha segnato una lenta ma costante ascesa, fino a quando non si è verificata una piccola correzione. Quando un trend è positivo, ogni tanto è necessario un aggiustamento ed è proprio quello che è successo qui, quindi questo non farà altro che dare ulteriore slancio», ha spiegato Hedegart dopo la super sprint di sabato. «Ti rendi conto di essere un po’ più lontano di quanto suggeriscono le percentuale di colpi centrati, ma nessuno ha mai costruito la preparazione sul Blinkfestivalen, non è qualcosa che definirà la stagione. Sono perplesso, ma non preoccupato».
Nonostante la delusione, Hedegart non modificherà radicalmente il proprio percorso di avvicinamento all’inverno, vedendo la battuta d’arresto come parte naturale del processo di crescita.
«Quello che ho fatto finora ha funzionato bene in allenamento, quindi non abbandonerò il piano. Abbiamo davanti un mese molto interessante, con tanto buon lavoro e tante occasioni per confrontarmi. Sono ancora in fase di sviluppo e chi cresce non può aspettarsi che tutto vada sempre bene. Ho fatto due passi in avanti e ora ne ho fatto uno indietro. Fa parte del gioco».
